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AUTORE
SOGGETTO
Simone Peterzano
dati anagrafici
1535 Venezia – 1599 Milano
riferimenti bibliografici

risorse web

Assunzione della Vergine
datazione
fine XVI sec.
dati tecnici
Olio su tela
cm 340x200
collocazione
Basilica di Santa Maria della Passione
Milano

VI cappella sx - altare

note sull'opera
Proveniente dalla VII cappella dx
(attuale Sacrestia)
DESCRIZIONE

Il gruppo degli apostoli assiste meravigliato alla scena: un’apostolo a sinistra, con tunica e manto rosa e giallo chiaro, si volge di profilo a guardare la Vergine, un altro in ginocchio, in viola e verde oliva, si mostra stupito, quello a destra, in rosa e azzurro, con una mano sul petto, è in atteggiamento devoto.

In secondo piano, S. Pietro, con tunica scura e manto rosso, con le chiavi in mano, si china sul sepolcro.

Testo tratto dalla scheda storica dell'opera - Archivio Parrocchiale di S.M.della Passione
NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Eseguito in virtù del legato testamentario di Maffeo II Pirovano, nel 1580 e nel quale sono visibili i contatti con Antonio Campi dell’Assunta nella Sacrestia di Sant’Alessandro e della Sacra Famiglia di S. Pietro al Po di Cremona; questo dipinto verrebbe a classificarsi dopo il gruppo tipicamente veneziano di S. Barnaba e S. Maurizio .

Già le tanto assimilate fonti bresciane avevano per lui segnato l’Avvio all’illusionismo tipico della nuova maniera di Campi, tuttavia quando in lui si manifestò un naturalismo più sentito e abbandonò gli impasti grigi per una tavolozza più accogliente con dominanti bruni e lacche, e i problemi di forma venivano risolti in senso campesco si ebbero quelle fiacche e impersonali opere come questa (BARONI 1940)

Testo tratto dalla scheda storica dell'opera - Archivio Parrocchiale di S.M.della Passione
ALTRI CONTENUTI IN ELABORAZIONE...

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Simone Peterzano
dati anagrafici
1535 Venezia – 1599 Milano
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Assunzione della Vergine
datazione
fine XVI sec.
dati tecnici
Olio su tela
cm 340x200
collocazione
Basilica di Santa Maria della Passione
Milano

VI cappella sx - altare

note sull'opera
Proveniente dalla VII cappella dx
(attuale Sacrestia)
DESCRIZIONE

Il gruppo degli apostoli assiste meravigliato alla scena: un’apostolo a sinistra, con tunica e manto rosa e giallo chiaro, si volge di profilo a guardare la Vergine, un altro in ginocchio, in viola e verde oliva, si mostra stupito, quello a destra, in rosa e azzurro, con una mano sul petto, è in atteggiamento devoto.

In secondo piano, S. Pietro, con tunica scura e manto rosso, con le chiavi in mano, si china sul sepolcro.

Testo tratto dalla scheda storica dell'opera - Archivio Parrocchiale di S.M.della Passione
NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Eseguito in virtù del legato testamentario di Maffeo il Pirovano, nel 1580 e nel quale sono visibili i contatti con Antonio Campi dell’Assunta nella Sacrestia di Sant’Alessandro e della Sacra Famiglia di S. Pietro al Po di Cremona; questo dipinto verrebbe a classificarsi dopo il gruppo tipicamente veneziano di S. Barnaba e S. Maurizio .

Già le tanto assimilate fonti bresciane avevano per lui segnato l’Avvio all’illusionismo tipico della nuova maniera di Campi, tuttavia quando in lui si manifestò un naturalismo più sentito e abbandonò gli impasti grigi per una tavolozza più accogliente con dominanti bruni e lacche, e i problemi di forma venivano risolti in senso campesco si ebbero quelle fiacche e impersonali opere come questa (BARONI 1940)

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1535 Venezia – 1599 Milano
Assunzione della Vergine
datazione
fine XVI sec.
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Olio su tela
cm 340x200
collocazione
Basilica di Santa Maria della Passione
Milano

VI cappella sx - altare

note sull'opera
Proveniente dalla VII cappella dx
(attuale Sacrestia)
DESCRIZIONE

Il gruppo degli apostoli assiste meravigliato alla scena: un’apostolo a sinistra, con tunica e manto rosa e giallo chiaro, si volge di profilo a guardare la Vergine, un altro in ginocchio, in viola e verde oliva, si mostra stupito, quello a destra, in rosa e azzurro, con una mano sul petto, è in atteggiamento devoto.

In secondo piano, S. Pietro, con tunica scura e manto rosso, con le chiavi in mano, si china sul sepolcro.

Testo tratto dalla scheda storica dell'opera - Archivio Parrocchiale di S.M.della Passione
NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Eseguito in virtù del legato testamentario di Maffeo II Pirovano, nel 1580 e nel quale sono visibili i contatti con Antonio Campi dell’Assunta nella Sacrestia di Sant’Alessandro e della Sacra Famiglia di S. Pietro al Po di Cremona; questo dipinto verrebbe a classificarsi dopo il gruppo tipicamente veneziano di S. Barnaba e S. Maurizio .

Già le tanto assimilate fonti bresciane avevano per lui segnato l’Avvio all’illusionismo tipico della nuova maniera di Campi, tuttavia quando in lui si manifestò un naturalismo più sentito e abbandonò gli impasti grigi per una tavolozza più accogliente con dominanti bruni e lacche, e i problemi di forma venivano risolti in senso campesco si ebbero quelle fiacche e impersonali opere come questa (BARONI 1940)

Testo tratto dalla scheda storica dell'opera - Archivio Parrocchiale di S.M.della Passione
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