Celebriamo insieme la Domenica delle Palme

Una colomba fu fatta uscire dall’arca di Noè: la prima volta scappò subito indietro come inorridita dal disastro che osservò. Una seconda volta uscì e, tornando portò nel becco un rametto di ulivo: la paura aveva lasciato posto alla speranza. Infine, alla terza uscita, la colomba trovò il conforto di una natura rinnovata ed alberi su cui nidificare e iniziare nuova vita.

Oggi, ricorda il vangelo, una folla che ha ricevuto dalla colomba il testimone della speranza si muove gioiosa verso il cuore di Gerusalemme, la città santa e assassina ad un tempo. È la scorta del nuovo Dio degli eserciti, di quelli senza armi ma celestiali ed angelici, un nuovo cavaliere che ha scelto come sua cavalcatura il mite asinello.

Tutti noi avremo fra le mani l’ulivo e dobbiamo fare in modo di non lasciarci fuorviare da cattivi consiglieri e decretare il “crucifige” dopo pochi giorni!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

 

 

Celebriamo insieme la Domenica delle Palme

Una colomba fu fatta uscire dall’arca di Noè: la prima volta scappò subito indietro come inorridita dal disastro che osservò. Una seconda volta uscì e, tornando portò nel becco un rametto di ulivo: la paura aveva lasciato posto alla speranza. Infine, alla terza uscita, la colomba trovò il conforto di una natura rinnovata ed alberi su cui nidificare e iniziare nuova vita.

Oggi, ricorda il vangelo, una folla che ha ricevuto dalla colomba il testimone della speranza si muove gioiosa verso il cuore di Gerusalemme, la città santa e assassina ad un tempo. È la scorta del nuovo Dio degli eserciti, di quelli senza armi ma celestiali ed angelici, un nuovo cavaliere che ha scelto come sua cavalcatura il mite asinello.

Tutti noi avremo fra le mani l’ulivo e dobbiamo fare in modo di non lasciarci fuorviare da cattivi consiglieri e decretare il “crucifige” dopo pochi giorni!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

 

...nel tempo liturgico