Ritrovare il gusto dei Vespri, intenso momento di preghiera comune

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L’antichissima orazione serale della Chiesa, i Vespri, torna a convocarci almeno una volta al mese, la terza domenica.

È un momento comprendente varie forme di preghiera: inni, salmi, cantici e invocazioni. Ricco di grande valore simbolico è il Lucernario che apre la celebrazione; si tratta di una canto che contiene il desiderio dell’incontro con il Signore Risorto, luce del mondo: dalla sua luce ognuno cerca di attingere serenità e pace, mentre le tormentate vicende della vita, rappresentate dall’oscurità notturna che avanza, inquietano e rendono timorosi.

La liturgia vespertina si snoda poi nella recita dei salmi che riassumono l’espressione orante dell’uomo di ogni tempo; subito dopo, il canto del Magnificat suggerisce il modello di contemplazione mariana: Maria è la maestra della fede, dell’ascolto, dell’umiltà, della vita spirituale, della lettura religiosa della storia e della gratitudine per i doni ricevuti dal Signore. Successivamente siamo chiamati a ricordare la nascita alla vita cristiana con la memoria del Battesimo; infine dopo aver chiesto l’aiuto divino con le espressioni di intercessione, i Vespri si concludono con la preghiera del Signore, il Padre Nostro.

Riunirsi per i Vespri solenni ha lo scopo di consolidare la comunione fraterna e di richiamare a tutti l’importanza del giorno festivo visto come sacro e non solo come giorno del divertimento.


L’appuntamento è alle 17,30 di Domenica 18 Ottobre presso la Basilica di San Babila

 

 

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Nel rispetto delle disposizioni del DCPM dell’8 marzo 2020

I VESPRI COMUNITARI sono SOSPESI fino a nuovo avviso

per l’emergenza COVID-19

 


Ritrovarsi e mettersi in preghiera all’ora del tramonto, nel giorno festivo, è un gesto che racchiude profondi significati.
Si rivive anzitutto la chiamata alla fraternità offertaci da Gesù buon Pastore; nella preghiera comunitaria siamo aiutati a superare la tentazione dilagante dell’individualismo e facciamo esperienza di una comunione che valica i confini del qui e adesso.

La struttura dei Vespri è fatta in modo da guidarci attraverso  cinque momenti principali: il tema iniziale che contempla l’idea Gesù Luce, quindi il canto salmodico e quindi il grande rendimento di grazie col Magnificat seguito dal ricordo del Battesimo e dalla preghiera di intercessione per la Chiesa tutta.

Un tempo le chiese erano affollate anche la domenica pomeriggio per vivere appieno il senso del settimo giorno, Pasqua settimanale.
Possiamo provare a ritrovare il gusto dei Vespri non per archeologia liturgica ma per esigenza di preghiera comune?

È sempre vivo il desiderio dei sacerdoti e dei consacrati della Comunità di avere tanti fratelli e sorelle che vogliono, almeno in un’occasione mensile (ogni terza domenica del mese), unirsi alla preghiera di lode nella Liturgia vespertina domenicale.

Vi aspettiamo ogni terza domenica del mese, presso la basilica di San Babila alle 17,30.


Invito alla preghiera condivisa


Comunicazione nella fede. Un invito aperto a tutti…

Ogni terza Domenica del mese, alle ore 17,30, nella Basilica di s. Babila, la Comunità pastorale dei Santi Profeti celebra i Vespri.
Finora è sempre stato presente un piccolo gruppo di fedeli, ma si auspica che esso possa aumentare.
Gli inni, i Salmi, cantati o recitati durante la celebrazione, suscitano, ogni volta, emozioni, riflessioni e buoni propositi. Stupisce scoprire come spesso essi rispondano a domande o esigenze che sentiamo dentro di noi. Ma, si sa, lo Spirito Santo è sempre all’opera per toccare i cuori e le menti!
Le intercessioni di preghiera, che concludono la celebrazione, fanno particolarmente capire come sia bello appartenere alla Chiesa. Se si desidera, si potrà anche chiedere di aggiungere una particolare invocazione.

Dalle ore 21 alle 23 di un Sabato al mese, sempre nella Basilica di San Babila, si tiene l’Adorazione Eucaristica. Le due ore sono dedicate a preghiere recitate insieme, per lo più composte da autori di varie epoche (Padri della Chiesa, Santi e Sante, scrittori e pensatori cristiani), e a canti davvero intensi e coinvolgenti, intervallati da pause di silenzio, durante le quali meditare e adorare il Signore, presente nell’Ostia consacrata, esposta nell’ostensorio sull’altare.
È un’esperienza forte e veramente arricchente. Qualche persona di passaggio, entrando nella chiesa, è colpita dal silenzio o dal canto o dalla preghiera, elevati insieme e coralmente.
Sono queste, sopra brevemente presentate, occasioni da non perdere, perché arricchiscono interiormente, confortano e incoraggiano, poi, nel vissuto quotidiano.
Come osservazione pratica finale, desideriamo notare che si tratta di un pomeriggio e di una serata al mese, due proposte, quindi, accessibili a tutti.

Vi invitiamo a partecipare per condividere un’esperienza che per noi è stata davvero positiva.

Alcuni fratelli e sorelle della Comunità

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