Preparare il Presepio…

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Preparare il Presepio…


Preparare il Presepio significa iniziare a celebrare, nella nostra casa, Chiesa domestica, la venuta tra noi del mistero di un Dio che ha scelto la carne umana come luogo della sua “tenda” tra noi, e che, ancora, sceglie la nostra fragilità come luogo della forza dell’amore che si dona.

Preparare il Presepio significa dare una dimensione religiosa alla vita quotidiana: un uomo e una donna che sanno resistere allo sconvolgimento delle loro esistenze da parte dell’irrompere di Dio nel loro quotidiano. E sanno diventare affidatari del mistero di Dio accogliendo la misteriosa nascita di un fragile bimbo da custodire, da difendere e, cosa ancor più difficile, da educare al suo divenire il Messia atteso dai giusti di Israele.

Preparare il Presepio significa ritornare alla nostra storia, fatta di luci ombre, come ogni storia, e dare alla storia nostra, e di tutti, una dimensione teologale, affermando che Dio la abita e la santifica nel suo scorrere quotidiano.

Preparare il Presepio significa aggiungere un tocco di bellezza alle nostre case, che sono belle non perché ricche o sontuose, ma belle perché in esse vi abita la comunione di vita, quella comunione fatta di cammini insieme, di fatiche comuni, di affetti condivisi, di baruffe riconciliate, di sentimenti spesso nascosti o taciuti, ma sempre intensi.

Deporre in casa il segno di una fatica del vivere (il povero artigiano e la fanciulla rapita dal mistero di Dio), ma, insieme, di una volontà di camminare congiunti (Giuseppe non temere di prendere con te Maria…). Porre il segno del Presepio è adornare una casa di ulteriore bellezza. È questa “bellezza che salverà il Natale” (d. Angelo).

Chi possiede le statuette le disponga con affetto e un po’ di fantasia; chi non le possiede può anche esporre, in casa, soltanto un’immagine e un lume: un presepio complesso, oppure uno semplicissimo, ha valore uguale davanti al nostro celebrare l’Amore, fatto carne, di Dio.

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Il presepe nelle chiese della Comunità
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Nel marzo 2018 è iniziato il restauro del presepe della Parrocchia Prepositurale San Francesco di Paola e si è concluso nel mese di agosto.

L’autore del presepe, realizzato in legno e composto da 27 personaggi, è Piero Roccatagliata (1894-1981).


Le sculture non si presentavano in buono stato di conservazione. Si sono riscontrati depositi di polvere, residui di precedenti incollaggi, fratture localizzate in particolare nella parte inferiore e nei basamenti dei personaggi, svariate lacune, sbeccature e numerose mani e braccia fratturate, con perdita in alcuni casi di materiale.


L’intervento effettuato è stata una iniziale spolveratura con pennello morbido ed asciutto seguita da una delicata pulitura chimica. Successivamente è stato applicato l’antitarlo sulle basi (stesura pennello ed iniezione) per poi proseguire con la ricostruzione delle parti mancanti, realizzata per alcuni personaggi con la tecnica del calco con gomma siliconica. Dopo aver eseguito le varie stuccature ed il ritocco pittorico mimetico è stato infine applicato il protettivo finale.

Desidero ringraziare Don Enrico Magnani per avermi affidato questo incarico, Mons. Giuseppe Scotti e Fratel Michele Trabacchino per la gentile collaborazione.

 

La restauratrice

Alice Palladino


 

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