Le testimonianze dei partecipanti agli Incontri biblici del Giovedì. Anno 2020-2021

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Exemple

Dal gruppo di Studio biblico del Giovedì sera, a distanza su piattaforma Zoom


Giovedì 3 giugno 2021, sono da poco passate le dieci di sera e un gruppo di parrocchiani della nostra comunità è in ascolto “via Zoom” degli ultimi versetti del libro del profeta Baruc: Dio ricondurrà il suo popolo con gioia, alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

È un messaggio che ci riempie il cuore, sono parole che aiutano la nostra fede. A chi si rivolge il profeta? Chi è questo Baruc capace di parlarci in modo così eloquente dell’agire e del pensare di Dio? Siamo alla fine del percorso che, anche quest’anno, sotto la guida di don Enrico, abbiamo compiuto nelle nostre case. Ciascuno di noi è rimasto a casa, ma non era solo: ci ha unito la tecnologia e il desiderio di trovarci assieme a pregare. È stato un piccolo esercizio di comunità, perché la lettura in comune della parola di Dio è preghiera comunitaria. Ogni due settimane abbiamo riflettuto insieme, abbiamo ascoltato le preziosi spiegazioni di don Enrico, abbiamo sviluppato i nostri commenti, abbiamo cercato di attualizzare per la nostra vita quanto il profeta Baruc – nel doloroso periodo dell’esilio babilonese – scriveva per il suo popolo: un popolo sfiduciato e triste, un popolo che nell’esilio si sentiva abbandonato dal suo Signore.

E noi non abbiamo, almeno, la tentazione di sentirci abbandonati?

Sarebbe comprensibile dopo mesi e mesi di pandemia. Se riflettiamo un poco sulle notizie che ci assalgono da ogni parte: morti negli ospedali e morti sul lavoro; ghiacciai che si sciolgono e vulcani che piovono lava incandescente; funivie che piombano al suolo e tanti posti di lavoro che non ci sono più; tante guerre diffuse nel mondo e via via dimenticate dalla rapida successione di una all’altra; e, non ultimo, il pensiero di una Chiesa che ha un formidabile papa Francesco, ma non sembra sempre capace di entrare nella vita delle persone.

Se riflettiamo su tutto questo, dicevamo, possiamo sbandare, possiamo sfiduciarci e perdere la speranza. Ma il profeta Baruc ci parla, l’incontrarci con gli amici ci aiuta, la riflessione in comune ci porta in alto: il pensiero che il Signore ci aspetta sempre e ci accompagna nella nostra vita, se solo ci mettiamo in ascolto, ci consola e ci deve guidare: Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna e le rupi secolari, di colmare le valli e spianare la terra perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio (Baruc 5,7).

Sta anche a noi spianare le montagne e colmare le valli, siamo noi che vogliamo sentirci sicuri sotto la gloria di Dio.

(Giulia e Guido)


Che bella esperienza! Quanti spunti di approfondimento!

Inizialmente ho aderito con un po’ di scetticismo, ma poi, via via che si proseguiva, la mia curiosità aumentava. Don Enrico è stato utilissimo ad ambientare ogni testo in un contesto storico che aiutasse a comprendere certi avvenimenti.

Vorrei dire che ho INIZIATO a leggere la Bibbia con ATTENZIONE, ho incominciato a leggerla ASSAPORANDO LE PAROLE, nessuna messa a caso, soffermandomi sui SEGRETI che nascondono e che una lettura frettolosa, come ho sempre fatto, non mi permetteva di cogliere.

Ma soprattutto ho riletto, in un’altra chiave, alcuni momenti importanti della mia vita, ho dato significato a certi avvenimenti, ho trovato risposte a certe paure, a certi dubbi su alcuni comportamenti della mia vita

Ho scoperto un Dio innamorato, che a volte ho creduto lontano e invece mi indicava, mi GRIDAVA la strada, mi diceva di FIDARMI

Tanti dubbi sui miei comportamenti hanno avuto una risposta: grazie!

(Rossana)


Ringrazio don Enrico per le catechesi che ha avuto la pazienza di tenerci, preziose come riflessione con lui e preziose per le riflessioni personali che inevitabilmente (e per fortuna!) seguono nei giorni seguenti.

Preziosa l’introduzione storica e degli usi del tempo che facilitano la comprensione dei testi a volte difficoltosa. Credo che non basti una vita per capire i testi sacri (infatti ogni tanto mi scoraggio), ma tutto è un aiuto che socchiude le porte e apre la mente per ricevere il messaggio che il testo ci rivolge.

E quanto bello è incontrarli nelle letture della messa e sapere chi e di cosa sta parlando!!

È stato veramente un bel momento di crescita, un appuntamento quindicinale atteso. Talmente atteso e piacevole che ero presente anche giovedì scorso, l’ultimo incontro, reduce da un intervento dentistico molto invasivo… infatti non ho potuto leggere né parlare!! Ma non volevo perdere Baruc, che è stata una piacevolissima sorpresa, mi è piaciuto moltissimo.

Aggiungo che, pur non essendo vostra parrocchiana, mi sento tale, accettata e coinvolta e parte della Comunità Santi Profeti, e assicuro che non è poco.

Sono fiduciosa di riprendere gli incontri appena sarà possibile, immagino in autunno, confidando nel collegamento in ZOOM: in presenza sarebbe più difficoltoso, per me.

(Manuela)

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