Seconda settimana di Quaresima. Amore sociale e prendersi cura dell’altro, sulla scia della “Domenica Caritas”

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È una Domenica speciale questa, uno spazio e tempo che ci ritagliamo, mensilmente, per non dimenticare che di fraternità si vive e che di indifferenza ci si annienta: per questo la chiamiamo “Domenica Caritas”.

Non la festa dell’ ‘offerta’ economica di facciata, ma la quotidiana attenzione a condividere, a comunicare, a farsi prossimo.
Solo camminando insieme, affrontando i sentieri delle solitudini e delle gravi povertà, facciamo vera Quaresima: tempo del pianto di Gesù sulla città dell’uomo che uccide e tempo della gioia della vita restituita a se stessa.

Dalle realtà di volontariato che animano la nostra Comunità, ecco le parole di una volontaria vincenziana che, scrivendoci,  esprime limpidamente la sua decisione di aiutare… di mettere in gioco un po’ di se stessa:

“Mi sono recata presso una famiglia del Giambellino e mi sono sentita chiedere aiuto: mi è stato impossibile dire ‘no, non posso, non ho tempo’! Vorrei che questa esperienza arrivasse al cuore di tanti.”

E il gruppo della San Vincenzo sostiene con forza queste parole, ripetendo sempre, con la gioia nel cuore di tante situazioni difficili migliorate e risolte:

Aiutateci !!! e già domani, sì domani:
– aiuteremo un anziano, che si lava con l’acqua fredda, a sostituire lo scaldabagno;
– aiuteremo una famiglia a riallacciare il contatore della luce, pagando le bollette;
– aiuteremo un disabile ad acquistare un nuovo frigorifero.

Per tutto questo… e altro ancora… abbiamo bisogno di voi.

Grazie!

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Questa Domenica è una delle Giornate Caritas della Comunità: non chiederemo offerte in denaro, ma piuttosto una concreta collaborazione. Prima dello scambio chiederemo se qualcuno si sente di offrire un po’ di tempo.
Ad esempio: giovani che studiano, ed anche adulti, possono mettersi a disposizione del doposcuola al Giambellino una volta la settimana. Persone adulte possono incontrare fratelli e sorelle in difficoltà.
Le “parole d’ordine” devono diventare: farsi prossimo, accompagnare, sostenere, educare educandosi.
Chi dice di sì può scrivere agli indirizzi di posta elettronica della Comunità, oppure può già lasciare il proprio nominativo alle persone incaricate che saranno presenti in chiesa.

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