Pentecoste

Exemple

Pentecoste


Nei primi secoli, fino al settimo, Pasqua e Pentecoste erano celebrate dalle comunità cristiane come un’unica grande festa. La memoria del Risorto e la vita nuova dei discepoli offerta dalla discesa su di loro dello Spirito Santo, formavano un solo momento celebrativo. Giusto sarebbe aggiungere che comunque anticamente ogni eucaristia era Pasqua e Pentecoste insieme.
Il costruirsi progressivo di un calendario liturgico ha avuto il compito di aiutare il popolo a rivisitare, seguendo la scansione annuale, i “misteri” della vita del Signore. In tal modo il tema dell’Incarnazione, l’evento della Passione e Resurrezione e il dono dello Spirito Santo, diventano il libro aperto davanti agli occhi dei battezzati perché possano aderire alla vita del Regno di Dio. Col passare del tempo, la sempre più rigida fissazione di testi in lingua obsoleta, preghiere e rubriche liturgiche, ha portato ad un certo impoverimento, da parte dei fedeli, della partecipazione spirituale e ad una involutiva ripetizione ritualistica.
La stagione ecclesiale, apertasi con il Concilio Vaticano II, voluto da Papa Giovanni XXIII, è stata una scossa fortissima per la vita ecclesiale. Quell’evento fu definito “nuova Pentecoste”. I decenni successivi al Concilio hanno visto alternarsi periodi di profondo rinnovamento e momenti di nostalgia del passato.
La domanda che la festa di Pentecoste pone ora può essere questa: quale immagine di Chiesa è offerta al mondo di oggi?