Ascensione. Dopo Pasqua, quaranta giorni

Exemple

Ascensione. Dopo Pasqua, quaranta giorni


Antichissima festa, l’Ascensione. Si trovano notizie della sua celebrazione fin dal IV secolo. Si decise la data durante il Concilio di Elvira (circa 300-313 d.C.): rifacendosi al racconto di Luca negli Atti degli Apostoli, fu fissato il giorno quarantesimo dopo la Pasqua.
La vicenda storica di Gesù si conclude con quel saluto benedicente dato su quella piccola collina detta “degli ulivi”; è sorprendente che gli apostoli, rientrando poi a Gerusalemme, vengano descritti come gioiosi. Vedere il risorto che se ne va non avrebbe dovuto scatenare di nuovo pensieri tristissimi come il giorno della croce? E quella promessa di un futuro ritorno e di un aiuto che sarebbe giunto dall’alto, sarebbero stati un espediente per addolcire l’accadimento o verità credibile?

In S. Maria della Passione sono diverse le immagini della festa; una, specialissima, è nascosta dentro le meravigliose formelle dell’altare e di essa così è detto nella descrizione della studiosa Eva Tea: “Le venature dell’onice, ritoccate a colori, adombrano uno sfondo di monti e di valli, dentro biancheggia un abitato. Nel primo piano gesticolano le figure degli apostoli, in abiti di colori vari, alcuni fortemente sbiancati dalla luce”.