Verso il distacco…

Exemple

Verso il distacco…


Quante incertezze affollano, a volte, la nostra mente e il nostro cuore:
sono inquietudini, e domande, che neppure la Parola riesce ad acquetare,
ma, quando siamo davanti a testi come il Vangelo di oggi,
comprendiamo che, anche per i discepoli di Gesù, è stato così!
I turbamenti del gruppo degli apostoli – con domande e dubbi –
somigliano spesso ai nostri, e a quelli di tanti che li condividono!

Siamo, così spesso, oppressi dalla fatica del quotidiano,
sconvolti dalle notizie di violenza, guerra, ingiustizia,
che fatichiamo a comprendere che cosa vuole Gesù da noi…

Nel cammino del Vangelo ci ha chiesto di lasciare, di abbandonare ogni cosa,
di donare, di affrontare rischi e sacrifici, di percorrere sentieri sempre nuovi…
Nel cammino comune, abbiamo tentato di farlo,
la nostra Comunità ha voluto vivere rischi ed emozioni della fede:
il tempo dedicato all’adorazione silenziosa,
le forze donate per testimoniare la carità,
l’impegno per trasmettere la fede ai fratelli più giovani,
lo slancio per sorreggere il cammino dei più anziani,
la fatica per vivere gioiosamente i momenti della vita in comune…

Nell’Evangelo di oggi Gesù ci parla anche di fatica e di dolore:
e ci mostra una icona difficile: la donna che deve partorire una vita nuova!

Far nascere, in fatica, la libertà vera: libertà di amare, sempre e dappertutto,
nel dolore di non poter trovare sostegno e consenso, da tutti e per tutti,
ma affidandoci, in questo, allo Spirito che toglie ogni turbamento e paura,
lo Spirito che dona una pace sconosciuta…

Far tutto questo preparandoci, ancora una volta, a celebrare la sua partenza:
il suo distacco da noi – condizione della nostra vita di fede –
un distacco che, a volte, ci riempie ancora il cuore di tristezza…

Ma noi sappiamo che lui, il Signore, non è fuggito da questo mondo:
non ci ha abbandonato ad un destino senza speranza…
Gesù è più vivo e presente che mai nella sua Chiesa; e non solo:
è là, dove un uomo, una donna, insieme con altri due o tre, riuniti nel suo nome,
lo rendono presente, in ogni tempo e in ogni luogo…

È per questo, che il Signore invita la sua Chiesa a fare festa:
ha condiviso tutto della nostra vita, il sudore e il sangue, la fame e la sete,
lo sfregio doloroso del male, la lacerazione del peccato, fino a morire, per amore;
ed ora condivide con noi la gioia del suo ritornare al Padre,
perché in lui troviamo, gioiosamente, il cammino che porta verso la pienezza…

don Enrico