La donna e l’olio: profumo e speranza

Exemple

La donna e l’olio: profumo e speranza


Un fascino sottile pervade la liturgia di questa domenica:
persone e gesti, parole dette o sottintese…
Un rischio grande è quello di perderne il fascino,
riducendola a raccogliere rami e foglie d’ulivo quasi un feticcio esangue…
Perché vi sono due narrazioni che si rincorrono, oggi, nei due brani di Vangelo:
l’ingresso a Gerusalemme e la cena di Betania,
con il rischio che questo secondo resti quasi inosservato…

Eppure la cena di Betania fu gloriosa quanto l’ingresso festoso in Gerusalemme:
se l’ingresso fu entusiasmante per l’acclamare della folla al Benedetto,
la cena fu presaga di vera regalità, e fu acclamazione silenziosa del Benedetto…

Tanti commensali alla cena: Lazzaro, il risuscitato dai morti,
gli apostoli, i dodici inconsapevolmente già pronti all’abbandono,
e, tra loro, anche Giuda, irrimediabilmente segnato dal desiderio delle cose,
e c’erano persone importanti e buone, forse curiose di gesti e miracoli…
Ma, soprattutto, nella casa dell’amicizia, c’erano le donne:
c’era Marta la donna del servizio, pronta a cogliere le necessità,
c’era anche la sorella Maria, la donna dell’ascolto, pronta a cogliere la parola…

È qui che si sprigiona il fascino, nuovo, dell’Evangelo,
perché, sino ad ora, è Gesù che, gratuitamente, ha donato a tutti:
guarigioni, beatitudini inattese, miracoli stupefacenti, abbondanze di pane…
Ora è la donna dell’ascolto a compiere il gesto di donare, gratuitamente, a Gesù:
un vaso di olio profumato, costosissimo, di buon nardo,
un olio che unge i piedi di Gesù e che riempie la casa di profumo…
un olio che rivela un’amicizia grande, immensa…

Una donna che profuma il Signore! Una donna che accarezza il Signore!
Una donna che si avvicina a lui e rivela intimità, fede, amicizia
tutto senza calcolo, senza prudenze, senza distanze ipocrite…

In secondo piano, gli uomini! Quelli della prudenza: non si fa così!
Quelli del risparmio: non si spreca così…

Tuttavia, Gesù difende la donna: la sua opera è cosa buona, e anche, dice, bella…

Grazie, Gesù, per il difendere la donna e il coraggio di profumare te e la casa,
la donna che aveva, forse senza saperlo, donato un segno di speranza,
la donna, che aveva donato, gratuitamente, un segno di gioia…
Grazie, Gesù, per ogni donna che sa profumare il mondo…
Grazie, Gesù, per ogni donna che dona un segno di speranza…

don Enrico