L’amato tentato

Exemple

L’amato tentato


Era appena risuonata, sulle rive del Giordano,
la voce dal cielo che diceva: Questi è il Figlio mio, l’amato!
Ed ecco, subito, qualcuno che riprende quelle parole:
Se tu sei il Figlio di Dio, parole che non dubitano che Gesù lo sia,
ma che vogliono indurlo a fare qualcosa di contrario a questa parola…
Gesù incontrerà numerosi tentatori durante la sua vita terrena:
saranno i Farisei, o i Sadducei, che chiedono un segno dal cielo,
e chiedono, per metterlo alla prova, la soluzione di un quesito rabbinico,
o il dottore della Legge che chiede quale sia il più grande comandamento…

Il racconto nel deserto, che oggi ci viene donato per iniziar Quaresima,
vuole riassumere e dare il significato a tutte le diverse tentazioni…
Il tentatore si fa vicino, dopo i quaranta giorni e le quaranta notti di digiuno
– anche Mosè sul Sinai ed Elia sull’Oreb, avevano vissuto questa situazione –
ed è il momento, per Gesù, l’amato, della debolezza e della fame,
il momento della spossatezza del corpo e dell’affaticamento della mente…
Il tentatore antico, anche se non è più un serpente come nell’Eden,
non ha perso il gusto della sinuosità del parlare e del distorcere le parole,
suggerisce a Gesù, l’amato, gesti importanti e dalle conseguenze cosmiche…
Trasformare le pietre in pane, restare sospeso a mezz’aria davanti a tutti,
accondiscendere ad un compromesso anche solo una volta…
Sarebbero gesti facilissimi per la potenza del Figlio di Dio
e le conseguenze potrebbero apparire interessanti:
non più fame nel mondo, perché il pane sarebbe assicurato per tutti,
non più necessaria la Croce, perché tutti stupiti lo adorerebbero,
non più l’impegnativo ascolto del Padre, basta un attimo in ginocchio…

Le risposte di Gesù , l’amato tentato, sono scarne:
sono parole che fanno memoria della Parola di Dio,
fanno memoria del fidarsi di Dio da parte del popolo nel deserto,
fanno memoria della sapiente preghiera che invoca Dio nel deserto dell’anima,
fanno memoria del Dio che traccia strade sempre nuove nel deserto…

Nutrito di questa memoria Gesù, tentato, ma amato, afferma la fiducia solo in Dio,
e il pregare come insegna l’intimità con la parola del Padre,
e il seguire le strade del Padre e non le strade di seducente facilità…

Gesù, nutrito di Parola, rifiuta la tentazione che è alla base di ogni tentazione:
il voler fare a meno di Dio, il rifiuto di ricevere da lui la parola di verità,
la pretesa di prendere il suo posto, di voler diventare come lui,
di decidere il bene e il male, divenendone arbitri…

Gesù, Figlio amato, e, proprio per questo, tentato, lascia spazio all’ascolto di Dio
e, libero dall’orgoglio tentatore, si affida e si consegna all’amore del Padre…

don Enrico