Dieci e nove, e uno…

Exemple

Dieci e nove, e uno…


All’inizio di tutto c’è la fede, quella dei dieci lebbrosi:
cercano l’incontro con Gesù e, subito, si fidano della sua parola
avviandosi per la strada…

Non si sa bene cosa richiedano i lebbrosi:
un’elemosina? Un gesto di attenzione? Una parola di speranza?
Non sembra di cogliere in loro un’esplicita richiesta di guarigione,
chiedono un po’ di pietà, una compassione, qualunque essa sia…
La parole di Gesù ci appaiono strane, e non sembrano affrontare il problema,
tutto è rimandato ai sacerdoti, cui spettava dichiarare guarigione e purità:
una parola audace da parte di Gesù:
manda dai sacerdoti prima che i lebbrosi siano guariti!

Così, quegli uomini sofferenti, rifiutati da tutti,
si rivelano subito come gente di cammino,
sono persone che non attendono parole magiche o formule astruse:
hanno fede e, mentre camminano, strada facendo, guariscono…

L’Evangelo non ci racconta del loro stupore e della loro gioia,
lascia solo intuire che nove di loro riprendono la loro strada,
forse tornano alle loro case e alle loro cose di sempre,
lasciando indietro, e forse dimenticando, il donatore,
il Padre che li ha guariti mediante Gesù…
I nove sono, probabilmente, sopraffatti dalla felicità di poter tornare alla loro vita,
dimenticando quell’emarginazione, di contagio e pericolo, che li escludeva…
Non si parla neppure della festa che le loro famiglie organizzano,
dei villaggi e della occupazioni alle quali possono tornare:
sono reintegrati pienamente nella loro vita quotidiana!

Resta fuori, da questo gruppo di esultanti, uno soltanto,
è uno straniero, un samaritano che, chissà perché, era entrato in questo gruppo,
– gruppo di gente povera e guardata con paura e sospetto –
resta sempre emarginato, anche da guarito, fuori dalla vita del popolo eletto,
considerato, anche se ormai puro, un pagano e indemoniato straniero…

Non sappiamo se è questo il motivo per cui torna da Gesù…
È un uomo che non si accontenta di aver ottenuto la guarigione,
– attraverso la propria fede e la docilità alla Parola –
sembra desiderare un’altra guarigione, di pieno coinvolgimento della vita,
e torna indietro ad esprimere gratitudine per il dono ricevuto…
È facile andare dal Signore a chiedere, sperando di guarire da noi stessi,
ma per poter guarire davvero, ogni giorno, diventa essenziale saper tornare,
e lodare, e ringraziare per l’autentica libertà che il Signore ci dona…

don Enrico