Ascoltare l’irrompere di Dio

Exemple

Ascoltare l’irrompere di Dio


Ancora una volta la liturgia ci chiama all’ascolto:
ad ascoltare l’antico racconto dell’irrompere di Dio nella vita dell’umanità…

Attraverso il suo angelo, Dio irrompe in una vita umana:
nella vita di una fanciulla, giovane e apparentemente fragile,
una fanciulla di Nazaret, villaggio anonimo e di poche pretese…

È un irrompere lieto, quello di Dio:
l’angelo porta l’annuncio della comunione sponsale con Dio
e, insieme, della fecondità straordinaria
di Maria, parte di questa nostra, apparentemente fragile, umanità…

È l’annuncio della nascita del Figlio di Dio, Dio e Uomo:
quello di Maria è il mistero profondo del dono della fede in ogni persona…

Maria di Nazaret vive, in assoluta pienezza,
il miracolo della Parola e della Fede
come si attua in ogni persona visitata e salvata dal Signore!

Non potrà esserci Natale, per ciascuno di noi,
se non sapremo vivere – come Maria – il mistero dell’ascolto…

Sarà necessario lasciar cadere i mille sogni confusi
ed eliminare la gabbia delle nostre frustrazioni…
Si dovrà accogliere messaggi che non seducono, anzi, che impegnano,
e dar corpo ad un silenzio fatto di contemplazione,
e lasciare che la Parola germogli in me e dentro di me…

Come Maria poniamoci in ascolto di messaggi che vengono dall’alto,
pronti a lasciarci possedere dallo Spirito,
quello Spirito che fa nuove tutte le cose,
e che fa nuovo anche ciascuno di noi, perché nulla è impossibile a Dio!

Faremo presente, nel buon timore di Dio, la nostra innata fragilità,
anche se Dio conosce bene ogni nostra povertà,
lui, che conosce i nostri cuori, sempre occupati da altre priorità
e così spesso deserti di speranza e di fede…
Ma la risposta si ripeterà sempre e ostinatamente, con l’ostinato ottimismo di Dio:
nulla è impossibile, se lasci che io possa operare in te,
nulla è impossibile, se ti lasci ricoprire della mia ombra che guida e protegge…

Perché possa vincere il bene, perché possa nascere la pace,
forziamo i nostri cuori cancellare i timori e, come Maria, impariamo a dire:
Si faccia di me secondo la tua parola…

don Enrico