Stendere mantelli

Exemple

Stendere mantelli


L’Evangelo di oggi, che noi, solitamente, proclamiamo in ambito pasquale,
trova una sua intensa collocazione anche nel tempo dell’Avvento:
è un brano di cammino e ci rivela che i figli del regno,
i discepoli che, da tre anni, avevano seguito Gesù,
lasciandosi affascinare dall’invito a camminare con lui,
non sono più un piccolo e sparuto gruppo…
Gesù, oggi, cammina davanti a tutti, perché è sempre lui ad aprire strade,
ed è accompagnato a Gerusalemme da tutta la folla dei discepoli
Discepoli che, in cammino con Gesù, sono già i futuri testimoni della Pasqua…

C’è povera gente che stende, come povero ornamento, i propri mantelli:
questo corteo di Messia è ben diverso dai trionfi dei re della terra…
E c’è un puledro, in prestito, una cavalcatura pacifica,
a differenza del cavallo, animale da guerra,
perché Gesù vuole presentarsi come re di pace…
Riguardo al puledro Gesù dà un ordine: slegatelo!
Questo verbo, slegare, ripetuto più volte nel brano,
ci ricorda che Gesù è venuto a togliere i legami, a sciogliere una profezia legata:
profezia avviluppata nell’idea di un messia forte, potente e vincitore,
poiché molti, di un messia di pace, non sapevano che farne…
Un ingresso a Gerusalemme, quindi, che vuole significare l’annuncio della pace:
pace a tutte le nazioni, come diceva l’antico profeta Zaccaria…
Risuona, poi, sulla bocca dei discepoli la gioiosa lode a Dio:
una lode per tutti i prodigi che avevano veduto,
lode che fa adempiere meravigliosamente tutta la profezia di Israele
sulla venuta di un Messia umile e portatore di pace!
Una pace che giunge dal cielo, una pace che è Gesù stesso, il messia di pace,
quel Gesù che è dono, dato da Dio a Israele e all’umanità:
solo il realizzarsi di questa pace è la gloria di Dio nel più alto dei cieli!...

Alla stridente obiezione dei farisei che chiedono di rimproverare i discepoli,
Gesù risponde che nulla potrà impedire a Gerusalemme
di acclamare la sua venuta, che fa scorgere in lui il Messia…
Per i farisei l’acclamazione dei discepoli non corrisponde al piano di Dio
e loro, che reputano di conoscere bene Dio, non comprendono:
anche se si potessero far tacere i discepoli,
la pietra, la roccia – che è Gesù – la sua morte, e il suo donare la vita per i suoi,
proclameranno il dono di Dio all’umanità, cioè un messia che porta la pace…

A noi resta, ora, l’impegno di stendere mantelli e di acclamare la pace di Dio:
di camminare, in Avvento, verso il piccolo luogo dove nasce Gesù.
dove la Parola eterna del Padre, vorrà piantare la sua tenda tra noi
e illuminare la terra con quella pace che noi costruiremo nell’ascolto operoso…

don Enrico