Perché costruire strade?

Exemple

Perché costruire strade?


L’Avvento è già iniziato, ma l’Evangelo di oggi ci riporta all’inizio:
il vangelo secondo Marco propone al suo esordio un titolo significativo:
e ci dice l’inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio…
La prima parola di questo Vangelo è inizio,
la medesima parola con cui si apre il libro della Genesi,
il libro della storia santa della Prima Alleanza…
Inizia, quindi, una nuova storia, quasi una nuova creazione,
che parte dalla proclamazione della notizia buona e bella (l’evangelo),
e del gioioso messaggio che riguarda Gesù, il Messia, il Figlio di Dio…
I profeti proclamavano la buona notizia della venuta di Dio,
la venuta nella povera storia degli umani, la nostra storia,
l’evangelista proclama che la venuta è attuale, in Gesù, il Cristo, il Messia…
Gesù, il discendente di Davide atteso da Israele,
uomo della terra spuria di Galilea, nato da donna, da Maria,
ora acclamato dalla sua comunità come il risorto, il Signore vivente
il Figlio di Dio proclamato dal centurione romano, ai piedi della croce…

Protagonista dell’annuncio della venuta del Salvatore
è l’austero profeta battezzatore, Giovanni,
l’uomo del deserto che chiama ad una attesa di conversione…
Giovanni chiede di preparare di una strada al Signore:
un invito che ricorda agli Ebrei, che vivono in una terra aspra e montuosa,
la grandi strade, diritte e facili da percorrere, che conducevano ai templi pagani…
In realtà il Signore non chiede che venga aperta una strada davanti a noi,
perché noi la si percorra per andare a lui,
è esattamente il contrario: Dio chiede di sgomberare la strada,
perché è quella che lui percorrerà per raggiungere noi…
Lo ricordano spesso le Orazioni della Liturgia di questo Tempo d’Avvento:
non è la nostra strada dritta che ci permette di raggiungere Dio,
– le nostre povere strade son sempre, almeno un po’, strade storte e sassose –
sarà la strada ripulita, e sgomberata dalle nostre asperità,
che diventa strada del Signore!
Se su quella strada sgombra avviene l’incontro tra l’umano e il divino,
l’incontro con la grazia di Dio, che ricerca ciascuno di noi,
la grazia che ci incontra sulla via della misericordia e del perdono…
È strada che lui solo, il Veniente, può percorrere con autorevolezza:
noi possiamo solo lasciarci incontrare, se riconosciamo il nostro peccato…

L’Avvento ci chiede di sgomberare le nostre strade di contraddizione:
il peccato, infatti, è contraddire alla Parola del Signore,
e solo un cuore sgomberato, da sassi di egoismo e autosufficienza,
e confessa il proprio peccato, che può fare esperienza di Dio…

don Enrico