Fede senza confini

Exemple

Fede senza confini


Terra di Cafarnao, cittadina di pescatori, posta al confine:
il Giordano separa la terra di Israele e quella delle genti,
luogo abitato non solo da ebrei, ma anche da stranieri…

Un centurione, un pagano, soldato e capo,
manda a cercare Gesù per un servo gravemente ammalato:
uno straniero pagano cerca Gesù
e lo interpella come colui che può affrontare e risolvere il problema del male!
È bello sottolineare la partecipazione ebraica all’avvenimento:
gli anziani dei Giudei intercedono per lo straniero,
cogliendone il suo affettuoso legame con la popolazione…
In questi anziani, il popolo della Prima Alleanza,
riscopre ed attua la sua missione universale, che sarà poi della Chiesa:
scorgere, con occhi spalancati, le sofferenze dell’umanità
e farsene carico presentandole, in intercessione fiduciosa, al Dio dell’amore…

Il centurione è uomo di obbedienza, sia pur militare,
e la sua carica di responsabilità è dipendente da autorità superiori:
questa sua consapevolezza introduce il tema della forza della Parola!
Luca allontana ogni elemento di fraintendimento magico o miracolistico:
il centurione non si incontra di persona con Gesù,
e prima manda dei giudei per informarlo,
poi manda degli amici per fermarlo..
E, pur da lontano, prorompe in una confessione di indegnità:
non pensa a riti e procedimenti che possano renderlo degno,
ma, insieme, esprime e proclama la sua assoluta fede nella parola di Gesù,
una parola che può e vuole raggiungere ogni persona e ogni situazione,
e quindi anche il livello più malato e inadeguato della vicenda umana…

Così, il centurione proclama la sua fede nella parola di Dio,
a partire dall’esperienza che egli ha della parola umana.
La parola esige sempre un legame tra quello che viene detto
e quello che in conseguenza accade…
Il centurione ha intuito che questa Parola ha creato tutto,
ed ora può e vuole, in Gesù, salvare tutti e tutto!
È una fede spoglia, senza prove e segni:
non in una parola “magica”, ma fede in Gesù che la dice…
Una fede che non è riservata e limitata nei confini di un’appartenenza,
ma che riguarda e chiama l’intera umanità…

don Enrico