Prendere la croce

Exemple

Prendere la croce


La predizione della passione apre per i discepoli prospettive nuove,
prospettive ben diverse da quelle che si attendevano per aver seguito Gesù…
Era stato un momento di grande sgomento tra i dodici
quando Gesù, per la prima volta, parlò apertamente del rischio che era vicino,
aggiungendo che la sua missione l’avrebbe portato al dono totale, alla morte…
Pietro intervenne subito, e preso da parte Gesù, lo ammonì
meglio non fare questi discorsi, scoraggiano il morale, appaiono fuori luogo…
Pietro voleva insegnare a Dio come salvare il mondo!
Gesù reagì in modo durissimo: il tuo parlare è demoniaco…
Ed ora Pietro, con gli altri, è chiamato a rimettersi in cammino,
con l’invito, senza scampo, di seguire i passi di Gesù e la sua logica…
La logica di un Dio amante, appassionato dell’umanità
e che ama lasciando libertà, soffrendo solo della mancanza d’amore dell’altro…

È per questo che Gesù intravede un ultimo gesto totale, un’ultima possibilità:
le parole non bastano, neppure i segni prodigiosi, nemmeno la tenerezza…
Per seguirlo occorre consegnarsi, compiere il gesto paradossale della croce:
Dio non ama la sofferenza, sia chiaro, ma, talora occorro gesti di scelta dura,
una rinuncia, una morte a se stessi, una sofferenza per sostenere l’altro…
A volte il discepolo, come il Maestro, è chiamato ad amare fino a perdersi…

Chissà quale potrà essere il modo di scegliere di portare, oggi, una croce;
magari un piccolo gesto, apparentemente insignificante:
come quello di Davide che sceglie di apparire un uomo da nulla
– le dure parole della moglie Mical che lo vede danzare tra i servi, mezzo nudo –
pur di onorare il Signore, danzando davanti a lui per rendergli onore…

E, allora, prendere la croce e rinnegare se stessi,
non è autolesionismo misticheggiante, ma una proposta di vita
che contraddice la logica mondana dell’autorealizzarsi…
Rinnegare se stessi è la piena realizzazione di se stessi:
significa vincere il falso io, l’egoismo, radice di tutti i mali…
Quando l’essere umano vuole affermarsi facendosi ricco, potente e orgoglioso,
si inganna totalmente: in un circolo vizioso, illude se stesso…
Potrà realizzarsi solo scegliendo di diventare come il suo Dio, di cui è immagine:
il Dio che è amore, dono, servizio, povertà, umiltà…
Gesù propone di realizzarsi in una vita di dono, apertura, accoglienza:
il paradosso del ritrovarsi, perdendosi per gli altri.
Il discepolo condivide con Gesù la sofferenza e la morte,
per vivere, con lui, la potenza della sua risurrezione…

don Enrico