Invitati a nozze…

Exemple

Invitati a nozze…


C’è un ampio discorrere di Gesù attraverso seducenti immagini di parabole…
Quella che oggi ci viene donata è la terza parabola
di un gruppo che l’evangelo secondo Matteo propone parlando di una vigna,
di figli che lavorano o non lavorano, di frutti attesi, ma che non maturano,
ed è questa terza parabola a dare pieno significato alle altre precedenti…
La terza parabola che il Lezionario propone, oggi,
come risonanza evangelica del testo di Abramo e del sua intercedere…

Il racconto di Genesi, con il suo tipico interloquire orientale,
ci fa contemplare Abramo che stava davanti al Signore
– perché la potenza della preghiera tiene Abramo in ogni modo davanti a Dio –
e intercedeva per il giusto, che condivide con l’empio l’abitare nella città,
supplicando perché, alla fin fine, per non far morire ingiustamente il giusto,
Dio risparmi anche l’empio!
Abramo risponde a quanto Dio gli ha fatto sapere, con un ragionamento semplice:
è impossibile che Dio faccia morire il giusto con l’empio!
Ed è tale la potenza di una preghiera, come quella di Abramo,
– una preghiera di abbandono fiducioso alla volontà di Dio –
che il Signore sceglie di fare sua la preoccupazione umana
e di coinvolgere in pienezza l’essere umano, Abramo,
nella sua, propria e divinamente infinita, volontà di salvezza…
Forse nessuno mai lo saprà, ma Abramo sta già dando l’avvio all’evangelo,
ad una buona notizia, che sarà vera festa, festa di salvezza per tutti…
Quindi, tutti coinvolti nel perdono di Dio: giusti e peccatori… Tutti salvi!

E torniamo all’Evangelo di oggi: nelle comunità dei primi cristiani,
era ben vivo il problema della convivenza tra i giudei e i pagani,
tutti convertiti al Vangelo, e tutti entrati nella comunità cristiana:
ma molti giudei rimanevano tenacemente legati alle usanze mosaiche
tra cui il non sedersi alla stesso tavolo con un pagano…
Come spesso accade, la pratica del legalismo è destinata a spegnere i sogni
e questa norma – di mense separate e incomunicabili –
rischia di spegnere il sogno di Dio, iniziato sin dai tempi di Abramo:
il sogno di donare salvezza di tutti, perché tutti sono suoi figli e figlie…
E la preghiera di chi già si dice suo figlio, come fu quella di Abramo,
deve diventare intercessione, perché la salvezza, il Regno, trovi vie sempre nuove
per giungere a tutti, senza porre mai, barriere, le povere e tristi barriere umane…
Ed ecco il banchetto per tutti, per gli invitati, buoni, e anche per gli altri,
che, buoni o cattivi, addirittura senza saperlo, sono attesi alle nozze!

don Enrico