Guardare in alto

Exemple

Guardare in alto


Questa Domenica ci fa iniziare il grande viaggio liturgico del dopo Pentecoste:
un viaggio che inizia dalla contemplazione del momento creativo,
quello in cui l’amore infinito di Dio sceglie di trasmettersi all’alterità,
e dare origine alla meravigliosa avventura delle sue opere…
Un’azione provvidente di Dio che non conosce fine:
Dio è, ancora e sempre, in movimento creativo per mezzo del dono dello Spirito
che continua ad agire ogni volta che incontra la disponibilità umana…

La nostra umana, piccola e povera, disponibilità all’azione creatrice di Dio
è un impegno quotidiano che richiede conversione e ascolto:
ed ecco, nella liturgia di oggi, una diretta catechesi di Gesù
il cui obiettivo è la formazione spirituale di un autentico discepolo…
Una intensa parola evangelica che ci guida alla vera sapienza:
non credere di saper provvedere a cibo, bevanda, cura e vestito del corpo,
poiché Dio soltanto sa provvedere a quello di cui abbiamo bisogno,
e la nostra preoccupazione vada ad altro, totalmente altro, cioè il regno di Dio…

I pagani, si sa, cercano queste cose, concrete e terrene:
poiché i loro idoli sono fabbricati dalle mani di uomini che guardano in basso,
– guardano al metallo prezioso, alla pietra resistente –
ed anche il loro interesse è diretto alle cose che stanno in basso,
a quelle che è possibile manipolare e sottomettere al potere umano…
Il Vangelo, come sempre, invita a guardare in un’altra, nuova, direzione:
il Padre nostro nutre i corvi e veste l’erba del campo!
Se gli dei pagani si occupavano di cose grandi e meravigliose
e non si occupavano di piccole cose, fiori o uccelli, realtà comunque splendide,
il Padre di Gesù, al contrario, fa proprio l’occuparsi di cose piccole,
nutrire corvi e vestire fiori, ponendosi – lui il Dio creatore – a loro servizio…
Per questo giunge l’invito a guardare in alto:
al miracolo di creatura nutrite, dissetate, vestite,
che col loro volare e garrire, sbocciare e diventare semente,
cantano il loro ringraziamento al Dio creatore e nutritore…

Gesù ci dice cose che, naturali per piante e corvi,
non lo sono, quasi mai, per gli umani…
Le potenze del mondo vogliono che noi guardiamo in basso,
alle cose che saziano fame e sete, riempiono forzieri e danno sicurezze umane…

La Parola di Gesù invita a guardare in alto, al regno di Dio,
dove anche noi umani possiamo cercare e compiere la volontà del Padre …

don Enrico