Maggio mese mariano. Due ricorrenze importanti per la nostra Comunità

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Maggio mese mariano. Due ricorrenze importanti per la nostra Comunità

Anche in una città frenetica, come la nostra Milano, con le sue attività commerciali e gli innumerevoli eventi di ogni settore della vita sociale, ci si sorprende nel mese di maggio di fronte al rigoglioso fiorire di parchi e giardini. La primavera ha una cifra di rinascita della natura dopo il torpore invernale che a maggio raggiunge la sua acme. Forse per questo vi trova anche collocazione la festa della maternità e la Chiesa ha visto l’opportunità di dedicare il mese alla devozione mariana.

Lo sguardo a Maria, alla madre del Signore, è la risposta dei fedeli alla parola di Gesù in croce: “Donna, ecco tuo figlio!” Siamo stati consegnati alla sua cura e alla sua protezione materna ci rivolgiamo.

I luoghi di culto nell’area Santi Profeti ci riportano intense tracce della devozione mariana ed in particolare all’Addolorata; possiamo risalire fino al IV secolo con la chiesa di S. Romano (che si trovava accanto a San Babila) e, in santa Maria della Passione, maggio è il mese di due ricorrenze importanti.

Il giorno 8 maggio del 1821 la basilica fu solennemente consacrata. Era accaduto che la svolta napoleonica aveva portato alla sottrazione di molti beni ecclesiastici con conseguente allontanamento di ordini religiosi. Anche i nostri Canonici Lateranensi, costruttori della basilica, erano stati costretti a lasciare il campo. La chiesa della Passione venne allora affidata al clero secolare ambrosiano e così l’8 maggio 1821 avvenne una solenne consacrazione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Gaisruck essendo parroco don Samuele Bussola. Pochi giorni prima era deceduto a Sant’Elena Napoleone Bonaparte. La dedicazione compie dunque duecento anni!

Ecco come un antico affresco in mezzo ai campi e la devozione popolare crearono una speciale energia che diede origine alla grande basilica:

“Tradizione vuole che nei terreni in cui sorgerà il complesso della Passione, nel ritmo lento della vita legato alla natura, fosse presente fin dalla metà del 1400, una cappellina, meta di pellegrinaggi popolari, che custodiva questa immagine affrescata di Maria con Gesù morto sulle ginocchia, icona della partecipazione di Madre alla Passione del Figlio.

Nel 1590, in seguito ad una testimonianza di miracolo, l’affresco venne traferito all’interno della Basilica, nella V cappella di dx, dove ancora si trova. Probabilmente in questo momento fu anche fortemente rimaneggiato.

Il culto di questa immagine, anticamente affidato alla Confraternita “S. Maria de Passione extra portam Tonsam”, continua ancora oggi, e in questo momento storico così tormentato ci chiama ad una preghiera assidua e fedele” (scopri di più)

La seconda data da ricordare in maggio è il giorno 26: nell’anno 1432 a Caravaggio la Madonna era apparsa ad una giovane di nome Giannetta; l’apparizione fu subito ricordata nell’area di Monforte con un affresco murale. L’immagine offrì grazia e guarigione ad un devoto, Giuseppe Gerenzano, ed il fatto portò alla costruzione prima di una cappellina e poi della chiesa detta di S. Maria di Caravaggio in Monforte (scopri di più).
La chiesa venne abbattuta nel 1817 ma la preziosa icona dell’apparizione fu strappata e portata in S. Maria della Passione nella cappella sita proprio accanto a quella dell’Addolorata, cappella che proprio in questo mese ha visto partire un delicato e indispensabile restauro (scopri di più).

La Comunità Pastorale Santi Profeti raccogliendo la testimonianza di un passato tanto prezioso e ricco di preghiera alla Vergine, vuole rinnovare la propria devozione cosciente di abitare un vero e proprio santuario mariano! Papa Francesco, nei giorni scorsi, ha tanto raccomandato la recita personale e comunitaria del santo Rosario, supplicando il superamento della pandemia.

Ricordiamo:

ogni giorno dal lunedì al venerdì, alle 17.30,  la recita il santo Rosario davanti all’affresco dell’Addolorata;

il 24 maggio, giorno liturgico di Maria Madre della Chiesa (lunedì dopo Pentecoste), ci troveremo a pregare in S. Maria della Sanità in via Durini 20 alle ore 20,30.