Dialogando con Tommaso e Filippo…

Exemple

Dialogando con Tommaso e Filippo…


Tommaso è, davvero, un uomo scomodo, ed anche Filippo non è da meno…
Nell’Evangelo di oggi, che ci riporta all’ultima cena di Gesù coi discepoli,
– quasi a richiederci un approfondimento di quanto abbiamo celebrato –
Gesù ha manifestato le sue volontà ultime, come un testamento:
parole che hanno annunciato il suo esodo da questo mondo al Padre
e la volontà di lasciare, ai suoi, un comandamento nuovo…

Si inseriscono, in questo contesto di tristezza struggente,
le obiezioni, quella di Tommaso, e poi quella di Filippo…

Tommaso, aveva deciso, già da tempo, e coraggiosamente,
di andare a Gerusalemme a morire con Gesù, diventandone un vero testimone,
ma, ancora, non sa bene quale sia la via per giungere a morire con il Maestro,
forse sapendo le sue deboli forze, e la sua fragile volontà…
Gesù indica se stesso come la via, che conduce a gesti grandi e definitivi,
e, se necessario, al dono della propria vita,
ma, nello stesso tempo, una via da percorrere nella quotidianità,
nei gesti di ogni giorno: amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi…
Con Tommaso impariamo che non siamo noi a decidere la misura dell’amore:
Gesù ora, con il sacrificio della Croce,
che ha anticipato nell’Eucaristia e nel lavare i piedi ai discepoli,
stabilirà la piena misura: come io amato voi, voi amate il prossimo…
Percorrere la via per conoscere Gesù, vuol dire entrare nella sua comunione
attraverso l’amore vissuto, l’amore del comandamento nuovo:
come Gesù ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri…

Filippo, invece, vuol vedere il Padre, quasi ricordando la richiesta di Mosè,
quando voleva vedere il volto di Dio: Mostrami la tua Gloria!…
Dio rispose a Mosé che avrebbe mostrato lo splendore e proclamato il suo nome,
ma: Tu non potrai vedere il mio volto…
Le inattese parole di Gesù, sono novità sbalorditiva: Chi vede me vede il Padre!
Gesù, il Cristo Signore, è icona, immagine, del Dio invisibile…
Il Padre non si mostrerà finché non saremo simili a lui,
quando lo vedremo come egli è,
ma, in Gesù, e nel suo amore, si è già fatto vedere dagli umani…
Dio lo si incontra in Gesù uomo: nella sua umanità si può vedere Dio,
guardando l’agire di Gesù e ascoltando le sue parole si può incontrare Dio…

Con Tommaso e Filippo, anche noi, ed anche la nostra Chiesa,
impariamo a vedere Gesù, e compiere le sue opere
anche nella piccolezza del nostro amore…

don Enrico