Onnipotenza della debolezza

Exemple

Onnipotenza della debolezza


La nostra Comunità, insieme con i cristiani di tutto il mondo,
ha compiuto il cammino verso Gerusalemme
vivendo in pienezza la Settimana Autentica e la veglia della Pasqua…

Nel cuore di questa grande settimana, c’è un uomo:
noi lo riconosciamo come il Figlio di Dio, il suo inviato,
noi riceviamo la sua parola come la Parola stessa di Dio,
noi leggiamo nei suoi gesti l’attenzione di Dio per l’intera umanità…

Dio avrebbe potuto comunicare con noi in molti modi,
ed invece ha scelto di intrufolarsi nella nostra storia, quasi di nascosto:
poteva aggirare il male, evitare la sofferenza e non essere attaccato dall’odio,
eppure ha scelto di condividere la nostra esistenza con le sue gioie e i suoi dolori,
compresa la sofferenza e la morte…
Una scelta strana, e, davanti alla sua morte, c’è chi ha gridato questa stranezza:
Ha salvato gli altri, perché non prova salvare se stesso?
Anche la preghiera che ci ha insegnato è strana: liberaci dal male
Eppure il male continua a devastare la vita umana
dopo duemila anni di storia, in cui le ombre sembrano prevalere sulla luce,
potremmo anche concludere: Dio è stato sconfitto!
Dove è Dio quando gli innumerevoli drammi travolgono vita innocenti?
Dove è Dio quando muore un bambino?
Dove è Dio quando una persona, vinta dalla angoscia, sceglie il suicidio?
Dove è Dio quando un malato muore devastato dalla sofferenza?
Dove è Dio nei nostri momenti più bui? Dove è Dio, lui che è l’Onnipotente?

Ma Dio, ha pianto in quei drammi, ed è morto con quel bambino!
Dio si è suicidato con quella persona! Dio ha sofferto con il malato devastato!
Dio era accanto a noi nei nostri terribili momenti di oscurità!
Dio, nella croce del Cristo, ha compiuto la sua scelta:
ci libera dal male più vero, perché non elimina il male,
ma sostiene le vittime del male, ed è questa l’onnipotenza della debolezza!

Nessuno può sfuggire dal male: e l’uomo della croce, il Figlio di Dio,
lo ha vissuto nella sua piena umanità, se fosse fuggito sarebbe un Dio mentitore!
È nella sua sofferenza e nella sua morte,
che Dio si rivela compagno dei nostri giorni tragici,
e soffre la nostra stessa sofferenza, e muore con, e per, tutti i morti…
È questa la vera Pasqua: noi tutti, in Cristo, abbiamo la vera vita,
una vita troppo preziosa per fermarsi alla morte…
Dio, il debole onnipotente, il vinto vittorioso, ci conduce oltre, alla luce!

don Enrico