Per chi è convinto di essere nel giusto

Exemple

Per chi è convinto di essere nel giusto


Non prega davvero male il Fariseo, senza nome, che sale al Tempio:
sta in piedi e mormora sottovoce,
segue le indicazioni della sua corrente spirituale del puro giudaismo,
ringrazia Dio per essere un separato, cioè lontano dal peccato…
Non è neppure un uomo incoerente:
conosce bene le norme della tradizione circa la preghiera,
e le esegue puntualmente…
La sua preghiera ringrazia per essere avviato alle parole della Legge,
verso la vita del mondo che verrà e non verso la fossa della perdizione…

Il pubblicano, odiato e disprezzato sfruttatore di povera gente,
sale al Tempio, ma non vi entra,
sta all’esterno consapevole del proprio peccato…
La sua preghiera non è secondo i canoni liturgici, ed è quasi soltanto un grido:
grida parole, di pianto, e grida verso l’alto,
grida verso quel cielo a cui non osa alzare gli occhi:
grido che si fa supplica, mentre si batte il petto dicendo:
O Dio, abbi pietà di me, (che sono) peccatore…
Una preghiera che riconosce il proprio peccato,
e che manifesta la consapevolezza di essere bisognoso del perdono di Dio;
lui, che non può vantare nulla, può solo affidarsi alla misericordia di Dio…

Secondo l’opinione comune di quel tempo,
il fariseo, giusto, sarebbe tornato a casa ancor più giusto…
Ma il commento di Gesù è lapidario, quasi spietato:
il pubblicano tornò alla sua casa sua giustificato!
Forse, Gesù ha ben imparato la vera religione da sua madre
e avrà ricordato le parole di Maria nel Magnificat:
Il Signore innalza gli umili…
Per questo, Gesù rovescia totalmente il pensiero religioso comune:
il fariseo è in errore perché istituisce un confronto tra sé e gli altri,
e non accoglie l’idea di confrontarsi con Dio…

Quanto si deve imparare dalle parole evangeliche di oggi:
non perdere tempo a guardare e scrutare con occhi cattivo le altrui mancanze,
e imparare a vegliare su se stessi,
e accettare di riconoscere la vera condizione di peccatore…
Imparare la vera preghiera che è accettare il confronto con Dio
lui che è l’unico liberante ed autentico,
lui, davanti al quale non è possibile sfuggire…

don Enrico