Gesti di donna

Exemple

Gesti di donna


Emerge immediatamente, nell’Evangelo di oggi, un forte contrasto:
quello tra i due personaggi che Gesù mette, a forza, in confronto…
C’è un osservante della Legge, di cui conosciamo anche il nome,
un uomo potente, che ben possiede la Legge, un uomo di fredda norma…
C’è una pubblica peccatrice, una donna senza nome,
una donna che, forse, ha svilito l’amore, ma che si colma di dolcezza…

Gesù è entrato, invitato per un pranzo, nella casa del fariseo,
e il Maestro, che non ha paura di incontrare poveri e peccatori,
non ha timore neppure di entrare nella casa di chi si presume giusto…
Per Gesù tutti sono destinatari della sua Parola, e del suo amore,
ma Parola, e amore, del giovane rabbì di Nazareth non sono realtà sterili,
servono sempre per svelare le false giustizie
e per guidare al riconoscere la necessità dell’amore di Dio…

Così, la peccatrice, la prostituta, che ha svenduto il suo corpo,
quella che, al giudizio severo dell’uomo retto, ha sporcato l’amore,
per prima fa qualcosa di gratuito per Gesù:
lei ha solo fatto cose per interesse, ma, nella Parola di Gesù scopre la gratuità…
La donna cerca il contatto con Gesù, attraverso l’uso del suo corpo,
Gesù non si sottrae, si lascia toccare, e coinvolgere, e sporcare:
Gesù non ha paura, dice san Paolo, di farsi peccato al posto nostro…
La donna celebra una liturgia intensa che coinvolge tutto il suo corpo:
usa i capelli, i baci, le carezze, il profumo, ciò che ha usato per amare male,
sparge il singhiozzo e il pianto che sgorgano dalle ferite della sua vita,
tocca i piedi di Gesù, in un gesto di estrema umiltà,
nell’umiltà che permette di incontrare Gesù,
celebra gesti che diventano espressione di un amore vero, puro, gratuito, totale…

Simone, invece, giudica fermandosi alla Legge:
il rapporto tra l’essere umano e Dio è visto solo nel peccato
e smentisce Gesù come profeta,
perché un profeta vero non si farebbe mai toccare da una peccatrice!
Per questo Gesù invita Simone a contemplare la donna:
a vederla davvero, nella sua realtà, nella sua storia, nella sua verità…
Gesù non ignora, non finge di non sapere, ma accoglie la donna:
non mette attenzione sul peccato, ma sulla sofferenza e sul suo pianto,
non impone alla donna il suo modo di amare, ma accoglie il suo…
Dio imita i gesti di una donna:
Gesù, il giusto, fa suo quel gesto inventato dalla peccatrice…

don Enrico

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