Un inquieto Bar Mitzvah

Exemple

Un inquieto Bar Mitzvah


La famiglia di Nazareth saliva, ogni anno a Gerusalemme,
saliva in occasione della Pasqua, secondo la più antica tradizione religiosa,
Ma quell’anno era speciale: Gesù compiva i dodici anni, l’età del Bar Mitzvah
Questo momento era, è lo è ancora oggi, l’età del raggiungimento della maturità:
l’adolescente ebreo, assume la responsabilità di se stesso,
lo fa di fronte alla legge, ai riti, ai precetti, ormai ben conosciuti,
e compie il suo ingresso nella vita della comunità…
Un giovane, con il Bar Mitzvah, diventa un figlio del comandamento

Possiamo solo immaginare il clima di festa e di stupore,
che accompagnava l’ingresso di Gesù a Gerusalemme:
una città infinitamente più grande e popolata del suo villaggio,
tante lingue diverse risuonavano agli orecchi del giovane Gesù,
che contemplava la magnificenza del Tempio e delle sue solenni liturgie…

Eppure, lentamente, il clima gioioso di questa festa si trasforma,
la gioia si carica di inquietudine e di incomprensione…
L’Evangelista ci conduce ad assistere all’angoscia di due genitori
che, per tre giorni, perdono di vista il figlio
e ininterrottamente lo cercano…
Ci conduce, soprattutto, al turbamento di fronte alla risposta del ragazzo:
Perché mi cercavate? Io devo occuparmi delle cose del padre mio?…
Bizzarria della Liturgia o scelta ponderata,
quella di farci leggere, oggi, questi versetti?
Questi versetti, finestra sulla quotidianità dell’infanzia e della giovinezza di Gesù,
non rappresentano un momento alto di armonia familiare:
Gesù fino a quel momento aveva vissuto, nel silenzio, la vita con i suoi genitori,
e non sappiamo nulla su questo tempo di crescita, così importante…

Ed ora, Gesù sfugge ai loro sguardi,
li costringe a fare i conti con la prospettiva della sua mancanza definitiva:
Maria e Giuseppe devono comprendere che Gesù non è più loro,
e, quando finalmente lo ritrovano, è diventato un altro…
Gesù è nel Tempio, ad avere a cuore le cose del Padre,
per iniziare il percorso di vita e di obbedienza a Dio…

L’inquieto, misterioso, Bar Mitzvah di Gesù, rivela la ricerca vocazionale di Gesù
e si conclude con un’apparente incomprensione che lo lega di più ai genitori…
Ogni figlio che cresce, diventa straniero ai suoi stessi genitori,
che, come Maria e Giuseppe, si devono liberare da volontà di manipolazione,
e lasciargli libertà di realizzare il personale progetto di vita a cui essere fedele…

don Enrico

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