Compassione

Exemple

Compassione


Matteo, ai suoi lettori, e a noi, vuol far compiere un itinerario
che guidi ogni discepolo a scoprire progressivamente la fede in Gesù…
I suoi compaesani hanno manifestato mancanza di fede:
pur meravigliati della sua sapienza, non han saputo comprendere il suo agire,
e, conoscendo la sua famiglia, madre e fratelli e sorelle,
non son riusciti a cogliere in Gesù che la sola condizione umana:
è il figlio del falegname, nulla più…

Gesù, allora, si ritira, in disparte, in un luogo deserto:
un ritirarsi che, come spesso avviene nei vangeli,
vuole mostrarci un Gesù immerso nella preghiera,
come spesso accade prima degli avvenimenti importanti…
In realtà, la preghiera solitaria di Gesù non è mai una fuga dalla realtà,
un facile disimpegno dal mondo, per non affrontare il tumulto del mondo,
anzi, il suo ritirarsi lo apre alla grande folla dei poveri e dei malati…
La folla, infatti, viene a sapere del suo viaggio e lo segue a piedi:
osserva il tragitto della sua barca e lo raggiunge…

A questo punto l’evangelista ci dona il verbo di Dio:

Gesù sentì compassione...
È il verbo che, in tutta la Bibbia, esprime la compassione di Dio,
compassione per il suo popolo e in particolare per i più piccoli…
Quanto avremmo da imparare ancora, come Chiesa e come singoli,
da questa esclusiva attività terapeutica di Gesù,
senza che si parli di insegnamenti da parte sua,
semplicemente, Gesù si piega sui poveri e guarisce i loro corpi malati…

Il sopraggiungere della sera suggerisce ai discepoli una soluzione dall’alto:
chiedono a Gesù di congedare quell’assemblea di povera gente,
invitando ad andare nei villaggi a comperare qualcosa da mangiare…
Ma, ed è tappa importante nel percorso di fede,
Gesù invita a non accettare le facili e tranquillizzanti soluzioni prudenti,
e sollecita i discepoli a chinarsi sulla povertà della mancanza di cibo:
dovranno essere loro stessi a dar da mangiare alla folla…

Davanti alla loro evidente inadeguatezza, Gesù chiede di portare il poco che c’è,
e, su quel poco, portato a lui, Gesù rende grazie, e poi benedice:
ora i discepoli possono distribuire quel poco fatto nuovo e sufficiente da Gesù…

Ancora dobbiamo imparare ad unire sempre la celebrazione del mistero, del rito,
con il momento della operosità nella vita cristiana,
superando l’illusione di potere operare senza Gesù, che insegna a pregare,
evitando il pericolo di separare la preghiera, e il rito, dalla vita di carità…

don Enrico