Rimanere con Gesù nell’alba sul lago

Exemple

Rimanere con Gesù nell’alba sul lago


Era appena terminata la notte dell’inutilità:
e, poiché l’avventura del cammino con Gesù sembrava terminata,
nasce la decisione di tornare al mestiere antico di pescatore,
da cui le reti gettate, il niente pescato e il nulla da mangiare…
Poi la domanda di uno sconosciuto dalla riva,
che chiede se hanno qualcosa da mangiare e l’inevitabile risposta: No!
Poi la sorpresa dell’invito di gettare ancora le reti,
e l’abbondanza della pesca, e la rete che non si spezza,
e la fatica del portare a riva, e la scoperta che il Risorto era lì, con loro…
Poi, sulla riva, una mensa preparata, già pronta, ricca e accogliente,
preparata dal Risorto!
Poi la triplice domanda-risposta sull’amore di Pietro per il Signore Gesù:
e la tristezza di chi sa di avere rinnegato, ma trova, nel fondo di sé,
il coraggio di superare la tristezza e di riaffermare l’amore,
ricevendo il compito di pascere le pecore del gregge…

Un’alba, ormai piena, nella luce, che sembra quella pasquale,
un’alba dove risuona la voce di Gesù: Seguimi!
Gesù invita Pietro a seguirlo e la sequela a cui allude è quella della croce…
Come Pietro, così anche noi, che abbiamo riconosciuto Dio
in quel nel bimbo nato da donna nella grotta di Betlemme,
siamo chiamati a vivere, con Gesù, il percorso fino al Calvario…
Oggi Gesù ci invita a seguirlo,
quasi a dire che il Natale è solo l’inizio della vita cristiana:
non ci fermiamo alla poesia della nascita,
ma proseguiamo nella fedeltà quotidiana alla sua Parola…
E se Pietro si lascia distrarre, curioso, dal destino degli altri,
Gesù non risponde alla domanda di Pietro,
ma lo richiama a seguirlo senza tentennamenti e distrazioni…
Seguire come l’altro discepolo, quello che Gesù amava, che ha sempre seguito:
dalla prima volta, quando l’ha seguito fin là dove Gesù abitava,
per rimanere, forse fuggire, ma poi ritornare e restare,
insieme con le donne, sotto la croce…

Giovanni è simbolo di ciò che ogni discepolo è chiamato ad essere:
destinatario dell’amore del maestro e Signore Gesù,
chiamato alla comunione con lui e con i fratelli
in una corrispondenza che genera un circolo di amore fecondo…
Rimanete in me, rimanete nel mio amore aveva chiesto Gesù
e il discepolo lo fa, fedele e appassionato…

don Enrico