Un uomo che non è…

Exemple

Un uomo che non è…


Giovanni è cerniera tra il Primo e il Nuovo Testamento:
ultimo dei profeti della prima Alleanza
e primo a proclamarne il compimento nel Vangelo…
In Giovanni Battista si svela la continuità della fede dai Profeti a Gesù,
lui è testimone della pienezza di Legge e Profeti,
ed è, insieme, annunciatore e testimone di Gesù…

Nell’Evangelo di Giovanni, il Battista entra subito in scena:
già nel Prologo è ricordato da intense parole: Venne un uomo mandato da Dio,
e ancora: era testimone per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui…

Giovanni presenta il Battista come un uomo che viene da un apparente nulla:
non ha legami sociali o religiosi,
non si parla di suo padre, di famiglia sacerdotale,
non si parla della casa della Visitazione e della sua madre anziana Elisabetta,
non si parla del suo essere colmo di Spirito Santo e del suo incontro con Gesù,
entrambi ancora nel grembo delle loro madri…
Però di lui si dice che è inviato da Dio e si ribadisce il compito di testimone

Quando Giovanni parla di sé, ama rivelare ciò che lui non è:
per certi versi è intrigante questa presentazione in negativo…
Non è il Cristo, non è Elia, non è il profeta,
è inviato da Dio, ma non è la luce!

Splendida è la grandezza di verità nell’atteggiamento di Giovanni:
lui indicherà, rivelerà, inviterà, ma non chiederà di guardare alla sua persona,
perché ha ben compreso che Gesù, lo Sposo, deve crescere
e lui, invece, diminuire per essere soltanto il testimone della luce…

Giovanni, dicendo che lui non è, ci dona la sua vera qualifica:
è un inviato, un profeta e un testimone, dunque soltanto un servo, di Dio…

L’Evangelo di oggi illumina il compito di ogni profeta che vive nel nostro oggi,
di ogni Comunità che vuole essere “profetica”, perché fatta di profeti:
testimoniare riguardo alla luce venuta, un tempo, nel mondo,
per chiamare tutti a credere alla luce e a uscire dal dominio delle tenebre…
Un profeta non parla di sé, non ha un proprio messaggio o verità personali:
in lui parla la Parola di Dio, che rivela l’unione tra cielo e terra,
quell’unione che incoraggia a camminare, ogni giorno,
nella gioiosa comunione tra Dio e l’umanità…
È il dono di essere veri profeti di Gesù e del suo Vangelo, già presente nel mondo!

don Enrico