Seguire un vero re

Exemple

Seguire un vero re


Non sappiamo – Giovanni non ne dice nulla – chi fosse presente,
quel giorno, nel Pretorio, quando scribi e capi del popolo giudeo,
consegnarono Gesù al governatore romano per giudicarlo e condannarlo…
Probabilmente, nessuno udì le parole scambiate tra Gesù e il procuratore,
ma la riflessione delle comunità giovannee, su qualche ipotesi o indiscrezione,
suggerì a Giovanni l’occasione di coinvolgere i suoi ascoltatori
in un confronto sulla regalità di Gesù…
Un confronto che si faceva sempre più necessario,
dopo l’espulsione dei credenti nel Gesù-Messia dalle sinagoghe ebraiche…

Da un lato, l’Impero, e il suo pavido funzionario,
dall’altro un re dei giudei che potrebbe creare problemi politici…
Il governatore Pilato, ignaro volutamente delle mene giudaiche,
sembra, tuttavia, dubitare che questo uomo, consegnato dai giudei,
abbandonato e indifeso, persino dai suoi amici, debole e irriso,
possa essere un pericoloso rivoluzionario…
Tuttavia pone la domanda: Sei tu il re dei Giudei?

Gesù affronta la domanda, irridente, del procuratore romano,
ma, a sua volta, domanda chi gli ha suggerito che lui sarebbe un sovrano:
è stato, profeticamente, lo Spirito di Dio o gli accusatori?
Tutti temono questo piccolo e inerme uomo:
i Romani temono una congiura contro Cesare,
i sommi sacerdoti temono un Messia che renderà inutile il loro ruolo…

Gesù dice che il suo regno non è un regno come gli altri,
non è un regno con territorio, un regno di potere e violenza…
Pilato fatica ad accettare una sovranità che non si basi su forza e sopraffazione,
non comprende un regno che chiede l’abbandono di ogni arma,
un regno che si caratterizza nel donare anziché nel possedere,
un regno che propone di servire anziché di essere servito,
un regno che si esprime nel liberare anziché nell’opprimere…

Gesù è un Re al contrario: un re senza esercito, un re senza soldati, né sudditi…
È un re che non regna, avallando logiche terrene,
ma che regna sui cuori secondo la mente di Dio,
che è totalmente altro rispetto al calcolo, alla violenza, alla oppressione:
un regno che non è di quaggiù…
I cristiani confessano che questo Gesù è il loro Re!
Lo confessano vivendo nella verità e nella giustizia, nell’inermità,
lasciando che solo il Vangelo guidi il loro modo di pensare l’uomo e il mondo…

don Enrico

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