Dentro le Scritture

Exemple

Dentro le Scritture


L’Evangelo di oggi ci riporta in dono parole ultime:
le parole che concludono l’insegnamento di Gesù di Nazaret…
Parole inattese e potenti, Parole che generano memoria
e che accompagnano ogni quotidiana ricerca del mistero di Gesù,
della sua persona, della sua parola e della sua opera,
in tutte le Scritture che trovano in lui la loro luce e la loro pienezza…
Se Gesù illumina tutte le Scritture, le Scritture sono tutte illuminate da Lui…
In Gesù si compiono tutte le cose scritte su di Lui,
nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi…
Noi siamo solidali con la lettura delle Scritture dei nostri fratelli e padri Ebrei,
ed avvertiamo sempre più la necessità e il desiderio di entrare,
con attenzione e con passione, nello splendido mare dell’esegesi ebraica…
Quella esegesi rabbinica che, vissuta con rigore e passione nella Parola,
ci prende per mano guidandoci verso la lettura cristiana di tutte le Scritture…

Gesù, con la parole di oggi, si congeda dai suoi discepoli,
quelli che hanno vissuto con lui l’avventura entusiasmante del Vangelo,
ma, insieme, coinvolge anche noi:
Gesù, il Signore, agisce in noi, quando ascoltiamo nella fede la sua Parola…
È lui stesso che ci apre la mente!
È bellissimo sapere di essere noi il soggetto di quell’apertura:
la medesima dei due discepoli di Emmaus,
quando si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero,
e, per noi, accade lo stesso dono dell’aprire le Scritture

Su di noi, stolti e tardi di cuore, increduli e affaticati dalla vita,
il soffio di Gesù opera, e compie miracoli:
ci apre gli occhi e ci apre le Scritture,
ci fa entrare comunione con la Parola,
ci fa essere, e stare, con la Parola del Signore!

È fonte di vera, e incancellabile gioia
la nostra comunione con la Parola del Signore!
È un dono incancellabile, o, meglio, una autentica benedizione!

Dal primo versetto di Genesi sino all’ultimo dell’Apocalisse,
le Scritture annunciano e confermano la Pasqua di Gesù,
e noi, che siamo dentro le Scritture, abbiamo il compito e la gioia
di poter comunicare a tutti il dono ricevuto:
non opera nostra, ma del Signore in noi…

don Enrico

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