Ritrovare il gusto dei Vespri, intenso momento di preghiera comune

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Ritrovare il gusto dei Vespri, intenso momento di preghiera comune


L’antichissima orazione serale della Chiesa, i Vespri, torna a convocarci almeno una volta al mese, la terza domenica.

È un momento comprendente varie forme di preghiera: inni, salmi, cantici e invocazioni. Ricco di grande valore simbolico è il Lucernario che apre la celebrazione; si tratta di una canto che contiene il desiderio dell’incontro con il Signore Risorto, luce del mondo: dalla sua luce ognuno cerca di attingere serenità e pace, mentre le tormentate vicende della vita, rappresentate dall’oscurità notturna che avanza, inquietano e rendono timorosi.

La liturgia vespertina si snoda poi nella recita dei salmi che riassumono l’espressione orante dell’uomo di ogni tempo; subito dopo, il canto del Magnificat suggerisce il modello di contemplazione mariana: Maria è la maestra della fede, dell’ascolto, dell’umiltà, della vita spirituale, della lettura religiosa della storia e della gratitudine per i doni ricevuti dal Signore. Successivamente siamo chiamati a ricordare la nascita alla vita cristiana con la memoria del Battesimo; infine dopo aver chiesto l’aiuto divino con le espressioni di intercessione, i Vespri si concludono con la preghiera del Signore, il Padre Nostro.

Riunirsi per i Vespri solenni ha lo scopo di consolidare la comunione fraterna e di richiamare a tutti l’importanza del giorno festivo visto come sacro e non solo come giorno del divertimento.


L’appuntamento è alle 17,30 di Domenica 18 Ottobre presso la Basilica di San Babila

 

 

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