Un vessillo per i popoli

Exemple

Un vessillo per i popoli


Ancora una volta la Parola ci dona un oracolo di restaurazione:
nella dispersione dell’esilio in Babilonia del popolo ebraico,
si annuncia una restaurazione nazionale di novità e di libertà…
Isaia annuncia un nuovo esodo, una nuovo cammino di liberazione:
si aspetta una riconciliazione di Israele e Giuda
e la loro sovranità unita sulle altre nazioni…
Dio raccoglie e riunisce i superstiti da tutte le deportazioni
e da tutti i luoghi d’esilio in cui si trovano:
i fiumi di Mesopotamia, come un tempo il mare d’Egitto,
lasciano passare coloro che Dio riconduce per questo nuovo esodo…
Anche tutte le divisioni interne saranno rinsaldate;
non ci sarà più che un solo popolo riunito nella pace e vincitore dei suoi nemici…
Una visione esaltante, fonte di speranza,
di consolazione e al tempo stesso di invito a rinnovarsi…

Anche le nazioni, i popoli apparentemente lontani,
si mettono a cercare con ansia…
Gente disparata, religiosamente lontana, che si mette in ricerca,
come le folle del Vangelo che cercano Gesù:
erano tanti a cercarlo e, a volte, sfiniti, trovavano un pastore
che li istruiva, li guariva, li sfamava, donava loro parole di speranza…

Gesù conosceva le incertezze di questa ricerca,
e indaga, prudentemente, con i suoi apostoli, sulle opinioni della gente
ma a loro pone la domanda cruciale,
quella che riserva, prima o poi, ad ognuno di noi: Voi, chi dite che io sia?
Chiede a ciascuno di pronunciarsi con sincerità, senza paura e con schiettezza,
di dire cosa pensa di lui e che posto vuole offrirgli nella vita…
Gesù, radice di Davide, e di Iesse, è uno strano vessillo:
lui, il Messia, il Cristo, non è venuto per compiere una marcia trionfale,
il suo percorso quaggiù finirà sulla collina del calvario,
la sua dimora gloriosa sarà l’essere inchiodato ad una croce,
abbandonato da tutti, per radunare i dispersi, tutti i dispersi…

Davanti ad un Messia del genere,
non è necessario perder tempo, cercando riconoscimenti o individuando identità:
chi accoglie Gesù, e lo sceglie come Messia,
si pone alla sequela del vero vessillo
e prosegue, fiduciosamente, il cammino, prendendo ogni giorno la propria croce,
disposto a perdere la vita per lui…

don Enrico

error: Content is protected !!