Luce

Exemple

Luce


Era una comunità vacillante e colma di sofferenza
quella a cui un discepolo del profeta Isaia indirizzò un’immagine potente:
il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore…
L’oscurità della faticosa ricostruzione dopo l’esilio in Babilonia,
era segnata dal persistere di dure condizioni di vita,
nonostante le speranze alimentate dalle promesse di rinnovamento…
I figli di Israele anelavano a un raggio di luce che trafiggesse l’oscurità
e li guidasse verso una vita di integrità e pienezza…
Il profeta preannuncia proprio la venuta di questa tua luce senza fine:
la luce è destinata alla fine a prevalere,
pur in una situazione così tetra da minacciare di estinguere lo spirito,
quando sembra che tutte le risorse umane si stiano esaurendo…

Il discepolo di Isaia diventa oggi, per tutti noi,
l’immagine di chi, dall’oscurità profonda della sua sofferenza,
sa vivere l’attesa di una luce inaspettata,
sfidando anche i momenti più drammatici della vita umana…
Una sfida contro le logiche umane:
la sfida dei cristiani perseguitati che pregavano nelle catacombe,
la sfida degli schiavi che cantavano fiduciosi i loro spiritual
in attesa del carro di Elia che li avrebbe sollevati e portati a libertà,
la sfida dei prigionieri dei lager che disegnavano farfalle sui muri delle celle,
la sfida del vescovo Romero che, vedendo l’arma assassina puntata contro di lui,
innalzò il pane eucaristico, offrendo la propria vita,
insieme con quel pane, come sacrificio a Dio…

Anche nel nostro buio quotidiano, giunge, sempre sperata e, insieme, inattesa,
– a sostenere la nostra sfida –
la luce del Figlio, Gesù, che ci inonda di quotidiano stupore…
Essere luce è l’opera del Figlio, Gesù, che avviene nel presente,
e che si estende ad ogni giorno nell’avvenire,
e che coinvolge tutto il passato,
e che invade, gioiosamente e luminosamente, tutta la storia umana…

Così, la luce di Gesù, e della sua opera, che è il rivelare l’amore del Padre,
dà pienezza all’antica profezia del discepolo di Isaia…
Non ci sarà più un re terreno, ma vero sovrano sarà la pace!
Non ci sarà più un governante perché governerà la giustizia!
Anche noi siamo chiamati a partecipare, e realizzare, lo splendido progetto:
come battezzati, abbiamo una luce nuova, da donare alla realtà intorno a noi…

don Enrico

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