La “Via dell’umanità”

Exemple

La “Via dell’umanità”


Ci siamo mossi da Assisi raccogliendo il frutto del perdono. Abbiamo fatto sosta davanti alla grande icona di Maria Assunta. In Lei abbiamo rimeditato e ricompreso il congiungersi di cielo e terra: qualcosa di assolutamente normale se pensassimo più spesso a Nazareth, a Betlemme e al sepolcro vuoto. Al tempo stesso qualcosa di straordinariamente ordinario ai nostri occhi distratti.
Rinvigoriti dalla sosta, riprendiamo il cammino; siamo attesi alla festa del Duomo dell’8 Settembre e alla meta degli ulivi il 4 Ottobre.

Eccoci sulla strada intrapresa, vogliamo darle un nuovo nome: “Via dell’umanità”.

Immaginando infiniti sentieri che conducono a chi chiama, inascoltato, a chi urgentemente ha la necessità di trovare aiuto, amore, conforto, pace.. Quanti sono, piccoli e grandi, giovani e vecchi, coloro i quali, da lontano, in realtà da vicino se cominciamo a sentire veramente, chiedono giustizia!


Allora, saliamo più in alto, per vedere meglio e cominciamo a cercare, rintracciare quelle voci mute, spesso spente dalla rassegnazione e dall’impotenza.

Pensiamo, simbolicamente, al colle in cui si trovava la chiesa di San Damiano che S. Francesco riparò, rispondendo alle parole del Crocifisso: “Va’ e ripara la mia chiesa che come vedi è in rovina» (1205).

Percorrendo questa nuova via, possiamo costruire sentieri e dimore per accogliere e proteggere, come ha fatto S. Francesco, cercando di fare nostro il suo sguardo, che vede dentro, che spazia oltre ogni vincolo e convenzione, animato soltanto dall’amore, la forza più grande che tutti ci unirebbe… se solo lo volessimo.

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