Occhi alzati

Exemple

Occhi alzati


Siamo abituati a contemplare l’immagine di Gesù con gli occhi alzati al cielo…
Occhi alzati al cielo che ringraziano e che invocano,
occhi alzati prima di pronunciare benedizione sul pane e sul vino…
Occhi che rivelano il profondo legame tra Gesù e il Padre,
occhi che rivelano intimità profonda e comunione senza limiti…
Ma, oggi, Gesù alza gli occhi verso i suoi discepoli: strano gesto!
Un gesto che potremmo intendere in molti modi differenti…

Gesù può alzare gli occhi perché, idealmente,
pone i suoi discepoli al di sopra di lui:
hanno lasciato tutto e lo stanno seguendo,
non hanno, come lui, casa o pietra per posare il capo,
stanno rinunciando agli affetti familiari e alla stima degli uomini…

Gesù può alzare gli occhi perché, ha stima dei suoi discepoli:
ne conosce, certamente, le povertà e i limiti,
ma stima il loro entusiasmo e la volontà di rimanere con lui,
che stanno dimostrando nel camminare con lui…

Gesù può alzare gli occhi perché sino ad ora ha contemplato la terra:
quella terra da cui l’umanità fu plasmata,
ed ora alza gli occhi e contempla l’umanità ferita,
contempla le ferite delle povertà, delle sofferenze, delle umiliazioni
e contempla come il porsi alla sua sequela può spalancare ad un mondo nuovo…

Gesù può alzare gli occhi
– come fece in quella prima, memorabile, sera papa Francesco –
perché si era immerso in una profonda preghiera per, e con, loro,
affidandoli, prima di parlare, al Padre della vita…

Dopo aver alzato quegli occhi, che sanno esprimere un amore senza fine,
Gesù annuncia una buona notizia, un Evangelo,
che preannuncia ciò che umanamente è impossibile…
Le Beatitudini sono già un annuncio di resurrezione:
annunciano ciò che la mente umana non osa sognare,
proclamano fede luminosa e speranza coraggiosa…
Sono lievito nuovo di forza e di gioia,
in un mondo rassegnato allo strapotere del ricco e del violento,
rassegnato all’imperversare dell’arrogante e dello sfruttatore…
Gesù che alza gli occhi è segno di contraddizione,
perché, alzando gli occhi, lo sia anche ogni discepolo che si conforma a lui…

don Enrico

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