Muori con noi, Signore!

Exemple

Muori con noi, Signore!


È scritto che, quando Gesù ebbe la notizia della morte di Lazzaro,
decise di rientrare a Gerusalemme per essere presso le sorelle dell’amico:
una decisione coraggiosa,
perché andare a Gerusalemme, voleva dire rischiare di essere arrestato,
e, magari, condannato a morte, cosa che, puntualmente, avvenne…

Lo sappiamo, gli apostoli – come, forse, avremmo fatto noi – protestarono,
e, concludendo, Tommaso disse: Andiamo anche noi, a morire con lui (Gv 11,16)…

Le parole di Tommaso (l’apostolo che sembra sempre parlare come tutti noi)
riassumono il desiderio ardente di un vero discepolo di Gesù: morire con lui!

Mentre veniva proclamato il racconto della passione e della morte di Gesù,
mi sono sentito, quest’anno, particolarmente interpellato,
e mi è venuta spontanea una esclamazione interiore:
Gesù tu cammini con noi, Gesù tu muori con noi…

La morte di Gesù è per noi, allo stesso tempo, una tragedia ed una speranza…

Nella persona di Gesù, Dio è andato fino al fondo della logica dell’incarnazione:
Dio ha assunto, del tutto, la condizione umana,
e ha rischiato il tutto per tutto, compresa la morte!

Dio ci dichiara che tutta l’esistenza umana è degna di lui, anche la morte!
La morte: tragedia per ogni essere umano, orrore che vorremmo eliminare…
Morte che si nobilita e prende intensità in Gesù, diventando annuncio del futuro…

Morendo, Gesù trasforma la morte in un atto di comunione, in un’eucaristia:
d’ora in poi, la nostra morte può diventare comunione con Dio
poiché la morte di Gesù è stata comunione di Dio con l’umanità!

Spesso, nella messa, noi cantiamo: annunciamo la tua morte, Signore…
Annunciamo una morte che si unisce alle nostre sofferenze,
ai nostri drammi, alle nostre disgrazie e, perfino, alla nostra morte…

Anche nella morte, Gesù si è fatto nostro servo…
Davanti a quell’uomo sfigurato, vinto, spezzato, morto sulla croce,
un soldato pronunciò parole paradossali:
davvero, quest’uomo era il Figlio di Dio! (Mt 27,54)…

L’Altissimo è diventato l’Infimo…
L’Onnipotente è diventato Debolezza estrema, solo per la nostra salvezza!

don Enrico

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