La fede di uomini liberi davvero

La fede di uomini liberi davvero


È una questione di libertà.
Forse non ci viene spontaneo pensarlo, ma la fede è lo stile di uomini e donne liberi. La promessa di Gesù è che incontrarlo, conoscerlo, e seguirlo ci rende liberi davvero. Non sempre pare che la religione sia pensata come via della libertà, piuttosto il contrario: sembra che credere significhi avere obblighi, doveri, limitazioni, imposizioni, confini stretti, possibilità ridotte. In questo caso Dio somiglia a un padrone che vigila con piglio severo i suoi servi, perché seguano i suoi dettami con pia osservanza, pronto a punire chi devia da una parte o dall’altra. Ma non è questo il Dio di Gesù, che invece scommette sulla nostra libertà e la promuove, la desidera per ciascuno di noi fino a dare la sua vita perché noi possiamo essere liberi davvero.
Tutti prigionieri.
Sembra poi paradossale parlare di libertà in un momento come questo, quando ci troviamo tutti prigionieri. Chiusi nelle nostre case, ma ancor più chiusi nella paura, cercando di isolarci per non venir infettati e per non infettare nessuno. O forse questo tempo strambo ci costringe a fare i conti con una verità scomoda: non siamo per nulla liberi. La libertà di movimento di cui godiamo è un privilegio di pochi; molti infatti non ne possono godere anche perché siamo noi a respingerli. La libertà di dire tutto quello che ci pare e piace di cui abusiamo è solo un vezzo narcisista dannoso; di scempiaggini se ne sentono tante in questi giorni! La libertà di fare quello che ci pare senza curarci delle conseguenze è una colpa e un peccato; dobbiamo invece fare i conti con il fatto che ogni comportamento personale ha una ricaduta su tutti! Tutte queste forme della libertà sono fasulle, sono prive di verità. È la verità che ci fa vivere liberi, ma occorre diventare uomini veri, veramente umani!
Che cosa dunque vuol dire essere liberi?
«Libero davvero è, non chi può fare quel che vuole, ma chi può volere davvero quel che a. i ero davvero è chi pu le arsi alle proprie opere con tu o il cuore, l’ani a e le forze. L ib ero davvero è chi non si arrende a considerare le proprie azioni co m e un esperim ento sospeso, in a ttesa di vedere risulta ti. Chi agisce così sospeso, si accorgerà alla fine della vita che essa tutta è stata solo un esperim ento. L ib ero davvero è chi conosce una buona causa, per la quale merita spendersi. Una libertà così esige altro che la semplice spontaneità. Esige una speranza certa e non si affida ai propri modi di sentire». (Angelini)
Resi liberi: grazia e libertà
“Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete liberi davvero”. Non ci li beriamo da soli dalle nostre schiavitù e dal peccato che vince la nostra fragile volontà. Occorre che qualcuno ci renda liberi. La libertà prima di essere una conquista è una grazia.
Si tratta di sentirsi amati, generati dall’amore, invasi da una fiducia inaspettata, sorpresi da uno sguardo felice di noi in ogni caso. La grazia suscita la libertà e la rende possibile. È nelle relazioni che ci generano alla vita che trova la sua origine la nostra possibilità di diventare liberi. Liberi non si nasce, di diventa. Non è l’appartenenza a una razza, a un ceto sociale, a una religione che renda automaticamente liberi, ma la verità di legami buoni e generativi. Il Figlio ci rende liberi perché ci dona la sua stessa vita: ogni volta che la vita viene donata nascono uomini e donne liberi.
Restare fedeli, la libertà di uomini veri
Resi liberi ci è chiesto di restare fedeli, di vivere nella verità. La verità che ci rende liberi non è prima di tutto una questione intellettuale: si tratta di essere uomini e donne veri, autentici,
credibili e affidabili. La credibilità di un uomo è pari alla sua fedeltà, alla tenuta nella prova, nel tempo e nelle difficoltà. Per questo Gesù invita a “rimanere” nella sua parola: questa fedeltà tenace alla parola ricevuta e alla parola data, fa di noi uo m ini veri, e per questo lib eri davvero. Uo m ini e donne “di parola”: che si fidano delle promesse ricevute e che onorano la parola data.
Vivere nella libertà questi giorni
Sono giorni strani, è vero. Li dobbiamo vivere chiusi in casa, circondati dalla paura, bombardati da notizie che seminano sospetti. Ma forse è una occasione per vivere nella libertà umanizzando questo tempo, da uomini veri. Facciamo verità della nostra relazione con Dio, come figli e non come schiavi, come figli amati di cui il Padre si prende cura. Il Figlio ci libera dalla paura di Dio, dal pensiero che ci possa mandare flagelli per punizione, dal male oscuro e invisibile che ci contagia. Dio ci libera dal male, Dio non condanna nessuno, Lui ci salva: “Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Gv 3,17). Possiamo vivere la verità dei legami buoni e veri della nostra vita: prenderci cura gli uni degli altri, starci vicino come possiamo, ma con verità. Possiamo fermarci ed essere liberi dalla agitazione per ritrovare quello che vale e quello che conta. Vivere da uomini davvero liberi. (don Antonio Torresin)

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