Sedotti dall’agire di Dio

Exemple

Sedotti dall’agire di Dio


È una pericope evangelica che conosciamo bene:
l’hanno cantata compositori famosissimi,
l’hanno dipinta illustri pittori,
l’hanno raccontata, a noi, bambini, al tempo del catechismo,
e, quasi sempre, l’hanno chiamata la parabola del figliol prodigo…

Spesso ce l’hanno presentata come una esortazione:
il figlio diventa facilmente un esempio, da non imitare e da condannare,
con le sue pretese assurde di avere un’eredità prima della morte del padre,
il suo comportamento da dissoluto sperperatore,
la sua abiezione di vivere con i porci e desiderare addirittura il loro cibo…
L’esortazione continuava nel mostrarci il riconoscere la propria miseria,
il non considerarsi più figlio,
l’adattarsi ad essere servo pur di avere un po’ di cibo…

Anche la figura del padre, che attende e corre incontro,
può essere ridotta ad un facile consiglio:
se ti penti, o se, almeno, mostri di essere pentito e ritorni, tutto andrà a posto…

In realtà, con questa parabola, Gesù vuole difendere il Padre suo, e nostro,
dall’accusa di una eccessiva misericordia verso i peccatori…
Gesù vuole definire il volto autentico di Dio, che è la sua paternità:
un padre che non chiama a rendere conto delle malefatte,
che non sottomette al castigo rendendoti schiavo,
che non impone di stare ai piedi di un padrone come un penitente,
che non si preoccupa se il tuo sia un vero pentimento,
che non vuole genuflessioni e gesti penitenziali o espiatori…
Questo padre corre incontro, veste con l’abito di figlio,
imbandisce un banchetto di festa e di gioia, abbraccia stretto, non lascia parlare,
dona un perdono gratuito, avvinghia d’affetto e bacia…

Ma, lo sappiamo bene, c’è anche un figlio maggiore,
un figlio bravo, diligente e volenteroso, che ritorna dai campi dove ha lavorato,
e, polemizzando, non vuole entrare alla festa, che il fratello non merita,
e mai sapremo se, alla fine, vi vorrà entrare…

Questo discorso sulla misericordia lo si può capire
solo se ci si lascia sedurre dall’agire del padre,
e se ci lascia sedurre, ogni giorno, dal comportamento del cuore di Dio…

Domandiamocelo con onestà: mi lascio sedurre da questo Dio?
Sentito il racconto, che dirò? Un Dio così lo accetto o no?

don Enrico