Giustizia e salvezza

Exemple

Giustizia e salvezza

Quello che oggi ci dona la Scrittura è un brano scandaloso e imbarazzante, tanto che la comunità dei credenti, non sempre, l’ha accolto docilmente…
Un imbarazzo così intenso, che la collocazione del brano,
all’interno dell’Evangelo di Giovanni, è stata, a lungo, dibattuta e incompresa…
È, comunque, bello leggerlo dove, ora, la tradizione l’ha collocato: all’interno di una discussione sul rapporto tra Legge e peccato…
Ed è, ancor più bello, leggerlo come una icona:
un’icona straordinaria della giustizia e della misericordia di Gesù di fronte all’essere umano che ha peccato…
Tutto accade mentre Gesù è seduto, come un autentico rabbì,
ed è intento ad annunciare la Parola ai suoi discepoli e a quanti lo ascoltano…
Irrompono – e non è la prima volta – alcuni scribi e farisei,
per tendergli un trabocchetto e accusarlo di bestemmia o disobbedienza…
Normalmente, l’aspetto del contendere è una qualche norma della Legge,
un cavillo o un’interpretazione discussa,
ma qui si tratta di una persona in carne ed ossa, un essere vivente:
si tratta di una donna sorpresa in adulterio, crimine particolarmente ripugnante, perché l’attentato al matrimonio era visto come un attentato all’alleanza con Dio..
Ci sono, quindi, alcuni uomini, religiosi, che attendono una condanna: lungi da loro il desiderare una assoluzione, una salvezza…
C’è una donna, sola, non il suo complice che, secondo la Legge di Mosè, doveva essere anche lui condannato a morte…
C’è Gesù, solo di fronte a tutti, che resta in silenzio,
e, chinato, si mette a scrivere per terra senza proferire parola…
La donna è in piedi e Gesù si inchina di fronte lei,
scrivendo sulla terra con il suo dito, come la Legge fu scritta con il dito di Dio: si sta, forse, preparando una nuova Legge?
Gesù conferma la Legge antica, e proclama il Vangelo: buona notizia! Gesù fa cadere le pietre dalle mani di quegli accusatori
e, quando tutti se ne sono andati, si alza in piedi e sta di fronte alla donna… Lei, posta lì in piedi in mezzo a tutti, ora è finalmente restituita alla sua dignità:
è chiamata donna, come la Madre, la Samaritana e Maria di Magdala…
Dopo l’inquietante silenzio Gesù le rivolge la parola e le dona dignità, e la donna gli risponde chiamandolo Signore…
Ladonna capisce che Gesù è più di un semplice maestro, è il Signore:
è colui che la incontra con la sua santità, che purifica e rinnova,
e, gratuitamente, dona, a lei e a tutti, una sempre nuova possibilità di cambiare…

don Enrico

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