Adempiere oggi la Scrittura

Exemple

Adempiere oggi la Scrittura


Animato dallo Spirito Santo, Gesù ritorna verso la Galilea
e comincia ad annunciare la Buona Notizia del Regno di Dio…
Andando, ed insegnando nelle sinagoghe, Gesù torna al suo villaggio,
là, dove, sino a quasi trent’anni, ha passato la sua vita…
Torna tra la sua gente, tra quelli che lo hanno visto crescere,
torna nella comunità dove, fin da piccolo,
aveva partecipato alle celebrazioni del sabato nella sinagoga…
Ed anche in questo sabato, secondo la sua abitudine,
va alla sinagoga per stare con la gente e partecipare alla celebrazione…

Ma ora Gesù giunge con la potenza dello Spirito Santo,
perché è ormai il momento di gridare a tutti la Buona Notizia…
Quel sabato, nella sinagoga, Gesù prende l’iniziativa,
e si alza, e proclama il messaggio antico del profeta:
è Gesù stesso a scegliere un testo di Isaia
che parla di poveri, di prigionieri, di ciechi, di oppressi…
Sono parole che rispecchiano la situazione della gente di Galilea,
della gente del tempo di Gesù…
In nome di Dio, Gesù prende posizione in difesa della vita del suo popolo,
e con le parole del profeta, definisce la sua missione:
annunciare la Buona Notizia ai poveri, proclamare la libertà ai prigionieri,
restituire la vista ai ciechi, e la libertà agli oppressi…

Poi, con tutti gli occhi fissi su di lui, nel silenzio della sinagoga, Gesù parla:
il giovane rabbì, apre gli occhi dei suoi compaesani non sul testo,
ma su quanto sta accadendo davanti a loro, nella vita di ogni giorno…
Nel generale sistema di sfruttamento e di repressione
attuato dalla politica di Erode Antipa, appoggiato dall’Impero Romano,
molta gente rimaneva senza tetto, esclusa e senza impiego…
La religione ufficiale, mantenuta dalle autorità religiose dell’epoca,
vietava di accogliere gli emarginati, rafforzava ogni segregazione
e legittimava l’esclusione di molta gente: donne e bambini,
samaritani e stranieri, lebbrosi e indemoniati, pubblicani, infermi, mutilati…
Era il contrario della fraternità che Dio sognò per tutti!

Ma ora il tempo dell’attesa è finito: il Messia è in mezzo a loro…
La sua parola è un Vangelo, i suoi miracoli un segno della bontà di Dio,
una speranza per tutti i poveri, per i prigionieri e gli oppressi…
Oggi noi, comunità cristiana, sappiamo ripetere la predica di Gesù?
Trasmettiamo la speranza che nasce da segni e parole di vicinanza e prossimità?

don Enrico

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