Annunciazioni

Exemple

Annunciazioni


Il racconto della visita dell’angelo a Maria è evocativo,
rievoca le visite di Dio ad alcune donne del Primo Testamento:
gli angeli che annunciano a Sara la nascita di Isacco,
le parole del sommo sacerdote ad Anna, madre di Samuele,
l’angelo dell’Eterno che annuncia alla madre la nascita di Sansone…
A tutte queste donne fu annunciata la nascita di un figlio
con una missione importante nella realizzazione del piano di Dio…

Anche a Zaccaria, l’angelo annunciò la nascita di un figlio,
quello che divenne il precursore del Messia, Giovanni il Battezzatore…

Ed è ancora un angelo che annuncia a Giuseppe
il compito di custodire e aiutare a diventar grande un figlio non suo,
dandogli il nome e l’appartenenza alla casa di Davide…

La narrazione dell’annuncio a Maria
comincia con un’espressione che lo radica indelebilmente nel tempo umano:
Nel sesto mese; il sesto mese della gravidanza di Elisabetta…
Notazione cronologica, ma pure avviso di una necessità concreta:
Elisabetta, una donna avanzata in età che aspetta il suo primo figlio
con un parto a rischio…

Anche il saluto dell’angelo, Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te
riecheggia parole antiche: quelle che Dio dice a Mosè: Io sarò con te,
e quelle a Geremia: Io sono con te per proteggerti,
e, ancora, l’angelo a Gedeone: Il Signore è con te…
Tuttavia, nonostante queste reminiscenze, Maria è sorpresa dal saluto
e vuol capire, è radicata nella realtà, non accetta una favola qualsiasi…
Per questo l’angelo risponde: Non temere, Maria…
Come spesso avviene nella visita di Dio, l’invito è sempre il non aver timore…

Penso alle continue interpellanze che Dio rivolge alla vita umana:
a quella di donne e uomini intenti alle loro quotidiane occupazioni,
inseriti nella storia, meravigliosa e faticosa, degli umani…
Quando Dio interpella nel volto di un uomo in pianto,
in quello di una donna ferita e umiliata,
in quello di un vecchio o di un bambino rifiutati dall’alterigia umana…

Vorrei, come Maria, saper ascoltare la voce del Signore
che chiede di non temere, di avere fede:
e vorrei, come Maria, rispondere a questo dono
con un “amen”, un sì disponibile…

don Enrico

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