Maria Immacolata… la santità totale

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Maria Immacolata… la santità totale


Poiché la festa di Maria Immacolata cade quest’anno di Domenica, secondo le norme che regolano il Calendario Liturgico Ambrosiano, l’8 Dicembre si celebra la IV domenica di Avvento e la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria è posticipata a lunedì 9 Dicembre.

In preparazione a questa festa, ricordiamo che ogni giorno feriale, fino a sabato 7 Dicembre,  alle ore 18, in Santa Maria della Passione, ospitiamo la celebrazione della Novena dell’Immacolata a cura della Prelatura dell’Opus Dei.

Fino a quest’anno veniva celebrata in Duomo, ma, visti gli inconvenienti per poter entrare agilmente alle funzioni, ci è stato chiesto di ospitare la preghiera delle Novena in S. Maria della Passione che è la seconda chiesa – in grandezza – della città). Le Messa nei giorni feriali saranno presiedute da Sacerdoti dell’Opus Dei che cureranno anche la predicazione e le Confessioni. Le Messe vigiliari dei due Sabati saranno presiedute da Sacerdoti della nostra Comunità e l’omelia sarà tenuta da Sacerdoti dell’Opus Dei.


 L’immacolata Concezione

La festa di Maria, la “madre di Dio”, donna che introduce nel mistero trinitario grazie allo speciale rapporto con lo Spirito Santo il mondo femminile, è la santità totale; a tal punto emerge la sua purezza da farla definire immune dalla colpa, da qualsiasi peccato. Un pensiero presente nella chiesa orientale da sempre e predicato in Occidente con estrema forza dal grande Duns Scoto, il francescano , il “Doctor subtilis”, il Cavaliere dell’Immacolata nato a Duns in Scozia nel 1265 o 1266.
La maternità verginale è presente anche al di fuori del cristianesimo a confermare la percezione di una piena appartenenza del femminile alla sfera della divinità, come poi, in giorni a noi vicini, Jung con grande forza definì la Grande Madre come l’archetipo più antico e potente, scandendo queste parole: “La magica autorità del femminile, la saggezza e l’elevatezza spirituale che trascende i limiti dell’intelletto”. Quando Pio IX definì dogma l’Immacolata era il 1854; il difficile momento legato all’imminente superamento del potere secolare della Chiesa fu come la via della riscoperta della profonda e vera vocazione della Chiesa nel segno della grandezza della santità mariana, così come la troviamo nelle litanie lauretane “tutta pura e porta del cielo”.
La via mercantile e commerciale alla vita che appare sempre più sconvolgentemente dominante ai nostri giorni trovi nella vincitrice della spinta maligna un ancoraggio forte e chiaro.
Preghiamo allora con papa Francesco:
“Noi dunque, pur essendo peccatori, siamo tuoi figli, figli dell’Immacolata, chiamati a quella santità che in Te risplende per grazia di Dio fin dall’inizio. Animati da questa speranza, noi oggi invochiamo la tua materna protezione per noi, per le nostre famiglie, per il mondo intero. La potenza dell’amore di Dio, che ti ha preservata dal peccato originale, per tua intercessione liberi l’umanità da ogni schiavitù spirituale e materiale, e faccia vincere, nei cuori e negli avvenimenti, il disegno di salvezza di Dio. Fa’ che anche in noi, tuoi figli, la grazia prevalga sull’orgoglio e possiamo diventare misericordiosi come è misericordioso il nostro Padre celeste. In questo tempo che ci conduce alla festa del Natale di Gesù, insegnaci ad andare controcorrente: a spogliarci, ad abbassarci, a donarci, ad ascoltare, a fare silenzio, a decentrarci da noi stessi, per lasciare spazio alla bellezza di Dio, fonte della vera gioia. O Madre nostra Immacolata, prega per noi!”.

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