Aggiornamento sui temi affrontati dall’Assemblea di Comunità del 13 Novembre

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Aggiornamento sui temi affrontati dall’Assemblea di Comunità del 13 Novembre


13 Novembre. Assemblea di Chiesa per il Consiglio Pastorale e l’intera Comunità

Dalle 18 alle 19.30 di Mercoledì 13 Novembre, il Consiglio pastorale, con altri parrocchiani che hanno deciso di unirsi, si sono ritrovati in Assemblea, nella basilica di s. Babila, per una riflessione comune sulla lettera per l’Avvento del nostro vescovo Mario.
Ha introdotto l’incontro don Enrico, il nostro parroco, il quale ha, prima di tutto, ringraziato coloro che si sono dichiarati disponibili a far parte del nuovo Consiglio Pastorale e gli altri parrocchiani presenti.
Successivamente, don Giuseppe ha sintetizzato il contenuto della lettera dell’Arcivescovo, traendone anche un orientamento per il percorso pastorale della nostra Comunità. Don Giuseppe ha fatto notare che quest’anno l’Arcivescovo non ha scritto una lettera pastorale su un tema specifico, ma ha scelto di scrivere sei lettere per i diversi tempi dell’anno liturgico, lettere che, quindi, si possono leggere singolarmente per entrare nel contesto del “tempo” al quale si riferiscono, e che, tuttavia, hanno anche un filo conduttore unificante nel testo biblico della Epistola di Paolo ai Filippesi. Fatta questa premessa, don Giuseppe ha preso in esame la “Lettera per il tempo di Avvento” dove si sottolinea come la situazione del carcere in cui si trova Paolo, oggettivamente penosa, si trasformi per lui in un’occasione propizia per annunciare il Vangelo.
Questa occasione nella situazione c’è anche per noi. Siamo una Comunità di circa 10.000 residenti, ma, intorno a noi, gravita un ben più alto numero di persone (circa 60/70.000) che, quotidianamente, frequentano il nostro territorio perdio versi motivi (lavoro, studio, ecc.). questo è il nostro “carcere”: dobbiamo occuparci noi pochi di questa situazione.
Che cosa ci viene chiesto come Comunità piccola, connotata territorialmente, ma intercetta tata da un grande numero di persone?
Questo sarà un impegno lungo, i cui frutti si potranno veder appieno solo dopo molti anni. Ma questa è la nostra situazione: può apparire povera e faticosa, ma è, al contrario, l’occasione per sapere, e dirci, in modo chiaro e consapevole, che il Vangelo, nel nostro caso, non è per i villaggi, ma per la grande città.
Dobbiamo, allora, essere una Comunità gioiosa e lieta, una Comunità che attrae.
In questo tempo di Avvento dobbiamo saperci preparare al Natale non come una “festa peri bambini”, ma come la festa del cristiano adulto, il quale contempla il mistero dell’Incarnazione, per annunciare, a chiunque incontra, che Dio chi ha amato, e ancora tanto ci ama, da donarci il suo Figlio Gesù.
È seguita la celebrazione dell’Eucaristia.
Al termine, nel momento della “comunicazione nella fede”, numerosi e significativi sono stati gli interventi suscitati da quanto ascoltato.
Nel suo saluto conclusivo, don Enrico ha invitato ad una preghiera reciproca, gli uni per gli altri, in ogni giorno della nostra quotidianità, nel nostro ambiente di vita, sentendoci responsabili della fede di ciascuno e del suo cammino di testimonianza evangelica.
Ha anche rinnovato l’invito alle occasioni di preghiera comunitaria già esistenti:
– i Vespri della terza Domenica del mese
– L’Adorazione Eucaristica contemplativa mensile nella sera del sabato
– l’Eucaristia domenicale.
Una mia considerazione finale: cerco di non mancare mai a incontri come questo, perché ne traggo, ogni volta, un arricchimento spirituale. Auguro, perciò, a tutta la nostra Comunità pastorale dei Santi Profeti, di poter partecipare con gioia ai prossimi incontri.

(Lucia Cantoni)

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