Commemorazione di tutti i defunti. Le parole di Papa Francesco: Gesù “con il suo amore ha spezzato il giogo della morte e ci ha aperto le porte della vita”

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Commemorazione di tutti i defunti. Le parole di Papa Francesco: Gesù “con il suo amore ha spezzato il giogo della morte e ci ha aperto le porte della vita”


La fede che professiamo nella risurrezione ci porta ad essere uomini di speranza e non di disperazione, uomini della vita e non della morte, perché ci consola la promessa della vita eterna radicata nell’unione a Cristo risorto.

In diverse occasioni, Papa Francesco si è pronunciato sulla commemorazione di tutti i fedeli defunti, ricordando che Gesù “con il suo amore ha spezzato il giogo della morte e ci ha aperto le porte della vita”.

Durante la Santa Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno, ha chiarito che la morte rende definitivo il ‘bivio’ che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da Lui.
Questa speranza, riaccesa in noi dalla Parola di Dio, ci aiuta ad assumere un atteggiamento di fiducia di fronte alla morte: infatti Gesù ci ha dimostrato che essa non è l’ultima parola, ma l’amore misericordioso del Padre ci trasfigura e ci fa vivere la comunione eterna con Lui.
La commemorazione dei fedeli defunti segue la Solennità di tutti i Santi, proprio perché queste due ricorrenze sono intimamente legate fra di loro. Da una parte, infatti, ricorda Papa Francesco, la Chiesa, pellegrina nella storia, si rallegra per l’intercessione dei Santi e dei Beati che la sostengono nella missione di annunciare il Vangelo; dall’altra, condivide il pianto di chi soffre il distacco dalle persone care”, e come Gesù e grazie a Lui fa risuonare il ringraziamento al Padre che ci ha liberato dal dominio del peccato e della morte.
Anche alle tante vittime di inutili conflitti, Papa Francesco ha dedicato il proprio pensiero: Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una “primavera”. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte. Oggi preghiamo per tutti i defunti, tutti, ma in modo speciale per questi giovani, in un momento in cui tanti muoiono nelle battaglie di ogni giorno di questa guerra a pezzetti.
La commemorazione dei defunti ha, inoltre, un duplice senso: da una parte, un senso di tristezza, ma dall’altra anche un segno di speranza, rappresentato dai tanti fiori che si portano sulle tombe: Tutti noi faremo questo cammino. Prima o dopo, ma tutti. Col dolore, più o meno dolore, ma tutti. Però con il fiore della speranza, con quel filo forte che è ancorato aldilà. Ecco, quest’ancora non delude: la speranza della risurrezione. E chi ha fatto per primo questo cammino è Gesù. Noi percorriamo il cammino che Lui ha fatto.

(Barbara Castelli)

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