Abito nuziale

Exemple

Abito nuziale


Le cose non sono mai così semplici come vengono previste:
organizzi una festa e, eccitato e felice, anticipi nel pensiero questo momento
ed ecco l’inaspettato: gli ospiti non vengono!
Sono i tuoi amici, la tua famiglia, li aspetti con fiducia, conti su di loro,
ma loro hanno altre preoccupazioni, prigionieri nel loro piccolo mondo:
preoccupazioni immediate, affari da gestire, commercio e interessi da tutelare;
non hanno tempo da perdere per una “festa”!
Anzi, son così chiusi nel loro mondo che reagiscono violentemente per l’invito!

Che fare? Rinunciare alla festa? No, certamente!
Fortunatamente ci sono altre persone, e quindi un invito nuovo,
dove ogni persona è ben accolta: vale la pena di far festa e di non vivere da soli;
anzi, forse, con persone nuove, la festa potrebbe diventare più interessante…
Una festa interessante, con persone nuove,
quasi a ricordare un’altra festa, quella preparata per il figliol prodigo:
cominciarono a far festa; la festa inattesa dal figlio nata dall’audacia del padre…
E poi arriva l’inatteso: il figlio maggiore che, di malumore, non voleva entrare!

Forse, non abbiamo ancora scoperto la bellezza gioiosa di questo convito..
In effetti, io fatico spesso a ricordare al mio cuore
che Dio mi invita ad una esistenza “conviviale” con Lui,
che sono commensale di un Dio, che vuole regalarmi l’amicizia e la festa,
quella festa che diventa la mia vita, nella gioia che non esclude nessuno…

Ma – ormai lo sappiamo – il Vangelo è chiarezza e, insieme, paradosso:
appena si impara che c’è l’invito alla festa – un invito c’è sempre, per tutti –
ed ecco che vien chiesta una veste nuziale! Che razza di invito!
Eppure la Parola ci spinge a cercare:
e, nell’Apocalisse, troviamo: Beati gli invitati alle nozze dell’Agnello…
nozze preparate nella Gerusalemme nuova, quella senza macchia né ruga
che sia questa la veste nuziale che mi viene richiesta?
Anche al figlio perduto, e ritrovato, era stato messo un abito nuovo!

Me lo potrei cucire io stesso un abito nuovo:
intessendo pratiche di misericordia e opere di giustizia,
e preoccupazione per quanti hanno fame e sete,
per chi è straniero, in carcere, malato,
imparando, con verità, ad essere artefice di pace…
E così l’invito ad entrare nel convito, e a starci con l’abito nuziale, è solo questo:
lasciare che il vangelo coinvolga appassionatamente il cuore e tutta vita…
Senza passione, anche la “festa” rischia di ridursi solo ad una bella abitudine…

don Enrico

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