Fede e dubbio

Exemple

Fede e dubbio


È l’ultimo brano del Vangelo secondo Matteo,
che ci porta su un monte della Galilea
e, soprattutto, ci richiama l’inizio del cammino evangelico:
l’appuntamento, infatti, è fissato in Galilea,
là dove tutto ha preso inizio…
Infatti, se Gerusalemme è il grande punto di partenza
del viaggio del Vangelo verso le genti, fino ai confini della terra,
il “contenuto” del Vangelo parte dalla Galilea,
parte dall’inizio della predicazione e dell’opera del Signore tra noi,
rivelando che tutta la vicenda evangelica si compie nella Pasqua di Gesù
e nel rivelarsi della resurrezione a Gerusalemme…

Tutto il Vangelo è Pasqua, è avvenimento di morte e risurrezione,
è giudizio evangelico su ogni vicenda e su ogni cuore
per la salvezza di tutti e di tutto…

Su questo monte – quello delle beatitudini? o della Trasfigurazione? –
Gesù si fa incontro agli undici che si sono fidati dell’annuncio delle donne,
ma non ci viene taciuta l’aggiunta “problematica”: alcuni però dubitavano…

È un grande dono, quello che ci fa l’evangelista nell’unire i due gesti:
il gesto della fede – si prostrarono
e il gesto della fatica del credere – dubitavano – come tutti…

L’evangelista, forse, vuol rassicurarci nel comunicare
la delicata precarietà della fede,
una realtà mai posseduta in pienezza,
un dono che non si può trattenere e possedere come fosse una nozione…
Matteo ci ricorda che la fede è esposta al travaglio del dubbio
e che vive una incessante lotta nel profondo del cuore e della mente:
esperienza che non è estranea alla vicenda e all’esperienza dei grandi santi…

È a questi lottatori della fede che Gesù affida la missione, e li invia:
devono ammaestrare, battezzare e insegnare ad osservare…
Un compito che Gesù consegna ai suoi discepoli, di fede faticosa,
e che affida ora a noi, anche se siamo feriti, peccatori, malati o rattristati,
anzi, per questo, con ancora più grandi segni di misericordia…

Un compito che si dovrà vivere nell’apertura a tutte le genti,
a tutte le culture, a tutti gli uomini e le donne che fanno parte dell’umanità,
perché cadano tutti i muri: prima di tutti quello tra Israele e i pagani,
e poi tutti quelli tra le genti e i popoli, tutti i muri edificati nella storia…

don Enrico