Quali frutti?

Exemple

Quali frutti?


Gesù ha appena terminato di elencare le caratteristiche dei falsi cristiani:
ciechi, pretenziosi, severi verso gli altri e benevoli verso di sé
e, soprattutto, illusi di non aver bisogno di perdono…

Proseguendo il discorso, nel testo di oggi, presenta un problema più serio:
a volte si diventa come piante cattive che producono frutti cattivi…

Per guarire da questo inconveniente esiste un solo rimedio:
accettare l’innesto nell’unico albero buono che produce frutti buoni…
È l’albero della misericordia di Dio, l’albero della croce di Gesù…
Inutile sforzarsi di fare frutti buoni fino a quando restiamo alberi cattivi:
e restiamo alberi cattivi fino a quando non scatta una forte decisione,
quella di essere totalmente di Gesù….
L’albero della vita produce frutti di grazia e di misericordia,
i frutti dello Spirito…

Ma, mentre un albero cattivo non può diventare buono,
un uomo cattivo può e deve diventare buono…
Il vangelo chiama a conversione: passare dalla cattiveria alla bontà…
L’essere cristiano si valuta solo dalla bontà del cuore,
dalla bontà dell’animo…
Tutto il resto: preghiera, sacramenti, pratiche religiose;
o serve per diventare buoni d’animo, o non serve a nulla…
Quella bontà che si manifesta attraverso l’amore concreto per il prossimo,
un amore che antepone i fatti alle parole:
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua,
ma coi fatti e nella verità (1 Gv 3,18)…
Cristiano non è chi parla come Cristo, ma chi vive e opera come Cristo…

Ogni nostro gesto è riflesso della misericordia che abbiamo in cuore…
Sarò frutto buono se ho la misericordia,
sarò frutto cattivo, se in me c’è spirito di condanna,
di rivalità, di invidia, di gelosia…
Saper riconoscere il proprio cuore cattivo è l’inizio, l’innesto giusto,
quello che mi fa diventare albero buono…
Chi si ritiene buono, ma cova nel suo cuore sentimenti di avversione,
chi si sente giusto, solo perché sono sempre gli altri a sbagliare,
chi si sente perfetto e non accoglie alcun rimproverarlo o correzione,
chi ha un’immagine perfetta di sé, e non lascia che alcuno la scalfisca,
è frutto cattivo…
Ed un frutto cattivo si autoesclude dalla misericordia del Padre…

don Enrico

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