Il baratto

Exemple

Il baratto


Anche oggi, come sempre, ci si può porre qualche domanda:
quale sarà mai il culmine della parabola,
quale affermazione, per l’evangelista è quella essenziale,
quale la parola che ha più rilievo,
quale l’idea su cui il nostro interesse si deve fermare?

Il tesoro, la perla: queste parole sembrano importanti ad una prima lettura,
ma cosa saranno mai, perché ce ne parlano?

Forse, però, all’evangelista interessa altro:
non è il tesoro, o la mappa per cercarlo,
non è il mare dove la perla è nata…
È l’essere umano che si pone al centro della sua attenzione,
e, ancor di più, il suo comportarsi davanti al tesoro e alla perla.

Pieno di gioia, va, vende tutto ciò che possiede e compra il campo, la perla…

Ancora, come sempre, un paradosso:
il paradosso del Vangelo,
quello sotto il quale si nasconde la chiave di lettura della parabola…

La singolarità, l’assurdità potremmo dire, della condotta dell’essere umano…

Per giungere a possedere il bene che ha scoperto
deve vendere tutto ciò che possiede
e, e altro punto paradossale,
il prezzo del campo o della perla
equivale al valore totale di quanto lui possiede.

È proprio così:
Gesù non chiede mai tutto ciò che noi possediamo,
non vuol certo che venga gettato via…

Gesù ci chiede di trasformarlo, di rinnovarlo,
di barattarlo per il Regno dei cieli…
È necessario, quindi, ogni giorno,
approfittare della possibilità incredibile che ci viene presentata…

Non sarà mai un pagare troppo
per il bene che ci viene prospettato:
barattando tutto per il regno dei cieli non perdiamo nulla,
anzi, troviamo tutto
e possediamo tutto!

don Enrico

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