“La passione di comunicare”. Interessante e coinvolgente il primo convegno sulla comunicazione rivolto alle realtà pastorali della Diocesi di Milano

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“La passione di comunicare”. Interessante e coinvolgente il primo convegno sulla comunicazione rivolto alle realtà pastorali della Diocesi di Milano


Animatori della comunicazione e della cultura, responsabili dei mezzi di comunicazione parrocchiali, diffusori della Buona Stampa ed tutti coloro che sono impegnati presso le parrocchie sui social media sono stati invitati, dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano, al primo convegno sulla Comunicazione pensato per loro. Già da titolo,  «Non chiedete permesso. La passione di comunicare», si può intuire la grande apertura al dialogo e al confronto che ha caratterizzato l’incontro.

Importanti i temi affrontati: dall’approccio socio-culturale più teorico (anche se ben tradotto in preziosi consigli pratici!) ad uno sguardo calato sulla vita quotidiana delle realtà locali.

Con la sua presenza durante tutta la mattinata, l’Arcivescovo Delpini ha voluto sottolineare quanto ritenga importante questo settore della vita pastorale.
Il convegno si è  aperto con l’intervento di presentazione di don Walter Magni, responsabile dell’ufficio diocesano e portavoce del vescovo; quindi il giornalista Alessandro Zaccuri, firma di Avvenire, ha svolto una preziosa riflessione sul significato di informazione e comunicazione, nonché sulle loro differenze. Di seguito si è svolto un momento interattivo, con la condivisione online di questionari da compilare, volto a sondare fra i presenti quanto avviene nelle rispettive comunità a livello di comunicazione multimediale.
Sono state poi presentate alcune esperienze nate in tempi diversi sul territorio: il mensile “Voce Amica” della Comunità Pastorale di Cernusco sul Naviglio (una pubblicazione quasi centenaria), l’iniziativa social al Gratosoglio per il mondo giovanile “I due cortili”, il sito web della Comunità Pastorale milanese “Giovanni Paolo II”.
Al termine ha preso la parola Mons. Delpini. Ha espresso la gratitudine per il lavoro che avviene nelle singole parrocchie sottolineando peraltro la necessità di un più vivo ed esteso legame fra l’ufficio centrale e le singole realtà locali. Delpini raccomanda in particolare tre attenzioni:

  • la comunicazione sia mirata alla relazione interpersonale,
  • abbia il sapore anche di una convocazione cioè di un invito a sviluppare la partecipazione ed l’appartenenza;
  • infine ricordando l’espressione “buona stampa” cioè l’insieme delle pubblicazioni formative ed informative della comunità ecclesiale, invita a far sì che possa essere non solo uno strumento da prelevare su un tavolo in fondo alle chiese, ma anche un aiuto per realizzare l’incontro con gli altri nel “porta a porta”.

All’interno della nostra Comunità Santi Profeti, si rifletterà ora su quanto emerso per dare una consistenza maggiore al gruppo di persone che opera nel settore e per ampliare la capacità di comunicazione, ricercando, anche nel contesto della propria memoria storica e della ricchezza artistica delle sue chiese, occasioni e spunti di grande spessore.

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