Confini allargati

Exemple

Confini allargati


Gesù ha appena proclamato le beatitudini,
e secondo la tradizione lucana, parallela a quella matteana,
segue un discorso indirizzato alla folla che era venuta ad ascoltarlo
quando era disceso con i Dodici dalla montagna…
In questo insegnamento Luca fa emergere la “differenza cristiana”
quella che i discepoli di Gesù devono saper vivere e mostrare rispetto alle genti,
rispetto ai pagani, in mezzo ai quali vivono le comunità
alle quali è rivolto il vangelo…

È una difficile saggezza millenaria che Gesù proclama:
non disperare mai di un essere umano,
non lasciare mai che la violenza degli altri ti invada,
ti invada così tanto da renderti simili a loro…
Sorprendili tutti con il tuo vangelo vissuto:
poni gesti nuovi, apparentemente insensati,
gesti che rendano loro possibile riscoprire la vera umanità,
che permettano ritrovare il rispetto di se stessi…
Non avrai mai amato, pregato, condiviso a sufficienza:
ami i tuoi? Bene! Ma che ne fai di tutti gli altri?

Il nostro sogno è di essere amati, e non solo:
sogniamo che sia amato il nostro Dio e apprezzati i nostri valori,
che si condivida la nostra fede, e si incoraggi la nostra cultura,
che si faccia parte del nostro gruppo, in accordo sulle nostre scelte,
che si preghi come noi preghiamo, che si ami il nostro Gesù,
che si ammiri la nostra religione,
che, con un po’ di umiltà, finalmente, ci venga data ragione!

Eppure, io per primo, credo in un Dio che non si comporta così,
soprattutto con me; credo in un Dio che non si aspetti troppe cose da me:
atteggiamenti sempre giusti, parole e scelte sempre evangeliche,
perdono pronto, preghiera sempre attenta…
Così, nonostante i miei limiti, ma sperando in questo Dio controcorrente,
imparerò ad accogliere compagnie strane e impensabili,
nel viaggio d’amore che lui mi sospinge dolcemente a compiere…
E mi troverò, gioiosamente a mio agio, in una moltitudine inattesa:
fratelli atei e sorelle agnostiche con uomini e donne di grande fede,
persone di ogni etnia, cultura o religione, che siano amici oppure nemici,
donne e uomini, buoni o cattivi, riconoscenti o ingrati…
Tutti, tutti amati… con la vera misura dell’amore: quella infinita di Dio!

don Enrico